TUTELA CONSUMATORI. Power Balance, indaga l’Antitrust

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta nei confronti delle due società che distribuiscono e commercializzano il braccialetto "Power Balance". Si tratta di Power Balance Italy, società distributrice per l’Italia dei prodotti a marchio "Power Balance" e di Sport Town, società che commercializza i prodotti stessi.

Le due società, nelle loro comunicazioni commerciali, attribuiscono ai colorati braccialetti di silicone e di neoprene, che stanno diventando l’oggetto ‘cult’ dell’estate, effetti positivi sull’equilibrio, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa. Caratteristiche estese alle collanine con ciondolo che completano la gamma.

In base al procedimento avviato dagli uffici dell’Autorità le due società dovranno, entro i prossimi 15 giorni, fornire un’idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai prodotti, compresa "l’istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell’individuo". Entro lo stesso termine dovrà essere provata l’assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall’uso dei prodotti.

L’istruttoria è stata avviata in base al Codice del Consumo, che definisce scorretti i comportamenti delle aziende in grado di indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali dei prodotti venduti quali, ad esempio, i risultati che si possono attendere dal loro uso o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sui prodotti.

Nei giorni scorsi Altroconsumo aveva sollevato la questione. Dopo aver acquistato e testato il braccialetto, l’Associazione era giunta alla conclusione che con o senza il braccialetto, la prova dell’equilibrio veniva superata allo stesso identico modo.

"Riteniamo positivo tale intervento" ha commentato Federconsumatori che rivolgendosi ai consumatori ha aggiunto: "Se volete acquistare questo tipo di oggetti, quindi, fatelo per puro piacere estetico, ma non lasciatevi persuadere dalle promesse di poteri taumaturgici e prodigiosi".

Di possibili risarcimenti parla, infine, Carlo Rienzi (Codacons): "Qualora l’indagine dell’Antitrust dovesse rivelare comportamenti scorretti a danno dei consumatori, chiunque abbia acquistato i bracciali in questione potrà avviare attraverso il Codacons le procedure per ottenere il rimborso di quanto pagato".

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