TUTELA CONSUMATORI. Premio Dona, Nas: “Salute dei consumatori nostra priorità”

Il 25 novembre 1955 nasceva ufficialmente l’Unione Nazionale Consumatori grazie all’iniziativa di Vincenzo Dona, scomparso nel 2006. Oggi, a 54 anni di distanza, il ricordo di chi è considerato il padre del consumerismo italiano vive nel "Premo Vincenzo Dona", giornata di convegno per fare il punto sull’attuale livello di protezione del consumatore e per riconoscere quanti, nella politica, nella comunicazione e nel quotidiano rappresentano la voce dei cittadini.

Un tema attuale, quello del consumerismo, che già nel passato ricopriva un importante ruolo nel progresso della società, come testimoniano le parole di Vincenzo Dona rivolgendosi al Presidente del Consiglio nel luglio 1960: "Prevenire e reprimere le sofisticazione e le frodi, influire con azioni idonee sugli eccessivi costi di distribuzione, educare ed informare i consumatori, limitare la costosa gara di espedienti pubblicitari che disorientano anziché guidare le scelte, sono i punti principali di una politica dei consumi che ci auguriamo torvi posto nel programma di Governo".

Quest’anno il Premio si svolgerà domani a partire dalle ore 9, presso il palazzo di "Montecitorio Eventi" a Roma in via Capranica, 101. Al centro dell’evento "La spesa alimentare tra sicurezza, qualità e convenienza".

Tra i premiati dell’edizione 2009 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Reparto Speciale dell’Arma dei Carabinieri, meglio noti come N.A.S. (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità)rappresentati dal Comandante, Generale di Brigata Cosimo Piccinno. Per conoscere meglio l’importante lavoro dei Nas, Help Consumatori ha intervistato il Capitano, Sergio Tirrò, Capo Sezione Addestramento e Studi dei Carabinieri dei Nas.

Capitano Tirrò, il premio "Vincenzo Dona" è indirizzato a tutti coloro che con la loro attività hanno rappresentato la "voce dei consumatori". Quale è stato, e quale è, il ruolo dei Carabinieri per la Tutela della Salute?

Il concetto di salute pubblica è strettamente connesso a quello di tutela degli alimenti dalle contraffazioni, dalle frodi e dalle sofisticazioni. Alla luce di questo stretto legame tra salute e alimentazione ormai unanimemente riconosciuto, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è istituzionalmente chiamato a garantire la sicurezza di degli alimenti, verificando, attraverso attività ispettiva e di controllo, il rispetto delle normative comunitarie e nazionali da parte degli operatori del settore alimentare, sanzionando coloro i quali, contravvenendo agli obblighi di legge, mettono in pericolo la salute del consumatore. I Carabinieri dei NAS svolgono attività ispettiva di carattere amministrativo nella veste di ispettori sanitari, ma anche attività di polizia giudiziaria, ponendo in essere vere e proprie indagini investigative, d’iniziativa e sotto impulso della magistratura inquirente, rivolte a perseguire reati in materia di criminalità alimentare, quali frodi, contraffazioni, adulterazioni e sofisticazioni.

Un bilancio della vostra attività?

I risultati della nostra attività calcolati, da ottobre 2008 a ottobre del 2009, hanno registrato un incremento nei sequestri di alimenti che si aggira intorno alle 38mila tonnellate per un valore di 140 milioni di euro. Le ispezioni effettuate ammontano a circa 37mila e le infrazioni penali riscontrate sono quasi 6mila. La lettura di questi dati conferma la validità dell’approccio che i Carabinieri dei Nas hanno al settore alimentare: ossia sempre più investigativo, utilizzando le tradizionali tecniche di polizia giudiziaria tipiche dei Carabinieri, piuttosto che ispettivo (ovvero attività di ispezione igienico-sanitaria per verificare le condizioni di salubrità degli alimenti). Questi tipi di intervento ci permettono di scoprire delle vere e proprie frodi dietro le quali vi sono organizzazioni criminali ben strutturate in grado di assicurare la distribuzione dell’alimento illegale lungo tutta la filiera produttiva

Nel settore della sicurezza alimentare quale il peso e la funzione delle associazioni a tutela dei consumatori?

Le associazioni dei consumatori svolgono un ruolo importante in questo settore in quanto forniscono, dal nostro punto di vista, un rilevante flusso informativo e rappresentano un raccordo tra il consumatore (il diretto acquirente del prodotto) e gli organismi dei controllo. Spesso sono proprio le associazioni a sollevare importanti problematiche sanitarie o giuridiche in relazione alla vendita di prodotti alimentari. I Nas sono da sempre attenti ad ascoltare la voce del consumatore rappresentata dalle associazioni.

A cura di Silvia Biasotto

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