TUTELA CONSUMATORI. Presto commissioni conciliative per risolvere controversie con tintolavanderie

La legge n. 84/2006, che ha disciplinato per la prima volta l’attività delle tintolavanderie, stabilisce che le Regioni dovranno promuovere, d’intesa con le Camere di commercio e con le associazioni dei consumatori, la costituzione di commissioni conciliative per la soluzione delle controversie tra consumatori e tintolavanderie. La legge ha aggiunto che nella soluzione delle controversie si farà riferimento agli usi e consuetudini raccolti dalle Camere di commercio, diversi da provincia a provincia.

Molte lavanderie, in verità, rilasciano ai clienti una ricevuta nella quale riconoscono un risarcimento fino a sette volte il prezzo di lavaggio se l’indumento è danneggiato o smarrito. Si tratta comunque di una condizione vessatoria perché è una limitazione al risarcimento del danno e dovrebbe essere espressamente sottoscritta dal cliente, altrimenti non ha alcun valore. Anzi, una volta sottoscritta, la clausola continua ad essere vessatoria e può essere dichiarata inefficace ai sensi dell’articolo 33 del Codice del consumo.

 

Comments are closed.