TUTELA CONSUMATORI. Pubblicità ingannevole: attenzione a non distrarsi!

"Il periodo delle vacanze è certamente favorevole a coloro che, attraverso la pubblicità ingannevole, sono sempre in agguato". E’ quanto ricorda Confconsumatori invitando i cittadini a "non distrarsi". "La pubblicità – spiega in una nota l’avvocato Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia – è ingannevole non solo quando non dice la verità, o non la dice tutta, ma anche quando comunica in modo suggestivo e fuorviante alcune informazioni essenziali per le scelte d’acquisto del consumatore. Inducendolo magari a scelte che mai avrebbe fatto".

L’Associazione dei consumatori elenca una serie di casi in cui l’Antitrust ha sanzionato ipotesi di pubblicità ingannevole per servizi che si acquistano proprio in questi giorni.

Ecco alcuni esempi: compagnie aeree che non mostrano in modo trasparente il costo finale dei biglietti aerei, che vendono on-line tramite il loro sito internet. Hotel che hanno pubblicizzato alcuni servizi quali "area benessere con centro massaggi", trattamenti estetici e ristorante a buffet, che erano inesistenti. O ancora i casi in cui le camere d’albergo munite di aria condizionata, con sauna e idromassaggi compresi nel prezzo della stanza, non presentavano traccia di aria condizionata e le saune e gli idromassaggi risultavano a pagamento.

Confconsumatori menziona, poi, "il pacchetto turistico venduto con la partenza in aereo dalla città di residenza del turista, mentre invece si partiva da Roma". "Addirittura c’è stato chi ha avuto la faccia tosta di pubblicizzare un "benvenuti disabili" per una struttura piena di barriere architettoniche".

Altre pronunce hanno riguardato integratori alimentari o prodotti dietetici "spacciati per specialità farmaceutiche o naturali, ma che in realtà non garantivano i risultati promessi; oppure capsule dimagranti, cerotti perdi-peso e prodotti per accrescere le proprietà del latte materno".

"Ma l’Antitrust – denuncia l’avvocato Calì – si è pronunciata anche su offerte che potrebbero essere riproposte con la fine dell’estate, dichiarando ingannevole le pubblicità di società del settore energia, diffuse tramite spot televisivi, internet, brochure e cartelloni stradali, in cui i prezzi erano dichiarati "congelati" senza dar notizia delle spese aggiuntive da sostenere".

"Tutti costoro – scrive Calì – pensavano di aver fatto i furbi, altro che anima del commercio, ma sono stati inesorabilmente sanzionati!"

"Allora, come deve essere la pubblicità? Molto chiara sul prezzo o sul fatto che esso sia realmente vantaggioso o limitato al tempo di una offerta. Altrettanto chiara sui diritti del consumatore come vantaggi o bonus offerti, diritti al rimborso o sostituzione dei beni ovvero diritti di recesso dai contratti, libera scelta dei servizi desiderati, acquisizione del consenso".

"Purtroppo – conclude l’avvocato Calì – nonostante le innovazioni legislative, l’iter procedurale impedisce che si possa pervenire in tempi ancora più celeri all’adozione di un provvedimento che blocchi nell’immediatezza il messaggio pubblicitario ingannevole".

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