TUTELA CONSUMATORI. Pubblicità ingannevole sul web, Parlamento Ue chiede più tutele

Il Parlamento Europeo sta indagando sul tema della pubblicità ingannevole sul web e presto pubblicherà un rapporto per andare oltre la direttiva comunitaria sulle pratiche commerciali sleali. Lunedì scorso, infatti, l’eurodeputato Juvin ha presentato alla Commissione Mercato Interno del Parlamento la sua relazione sull’impatto della pubblicità sul comportamento dei consumatori. Secondo Juvin il consumatore deve sviluppare un atteggiamento ancora più critico riguardo alla qualità dei contenuti on line, perché in rete sono nate nuove forme di pubblicità ingannevole: annunci nascosti dietro i blog, sui forum, sui social network eccetera. Nella relazione Juvin chiede alla Commissione Europea di lanciare una campagna di informazione per spiegare ai cittadini come difendere la loro privacy su internet e suggerisce di inserire la dicitura "informazione pubblicitaria" negli spot in rete, come accade per la Tv.

Intanto un utile strumento ai consumatori è il sito speciale della Commissione europea che offre aiuto in caso di pratiche commerciali scorrette: c’è una ‘lista nera’ con 31 casi di abuso, dalle informazioni fuorvianti sul prezzo, alla vendita di prodotti illegali camuffati, dalle false reclame, alle finte vendite promozionali. Nel sito si può anche verificare se il proprio caso è coperto dalla legge europea e si trovano gli indirizzi delle associazioni di consumatori nazionali, e della rete dei Centri Europei dei Consumatori. Se l’associazione o la rete CEC conferma che il reclamo è giustificato, ci si deve rivolgere all’autorità nazionale dei consumatori, che avvierà la procedura presso il tribunale e potrà eventualmente interrompere la pratica scorretta.

 

Comments are closed.