TUTELA CONSUMATORI. Rilanciare vuoto a rendere in Italia: a Rimini osservatorio comune su bevande

Pianeta Birra, il più grande polo espositivo europeo della ristorazione fuori casa a Rimini Fiera dal 10 al 13 febbraio ha ospitato domenica 11 febbraio, l’annuale convegno nazionale degli operatori del settore delle bevande nel canale Horeca organizzato da Italgrob, Federazione nazionale dei Grossisti e dei Distributori di Bevande.

Tema del convegno di quest’anno "L’unità come condizione fondamentale per il futuro delle imprese di distribuzione del beverage e dei loro partner". A discuterne sul palco, insieme alla nota giornalista televisiva Francesca Grimaldi, c’erano i rappresentanti di tutta la filiera: Ettore Fortuna, Presidente di Mineracqua (Federazione nazionale delle imprese produttrici di acqua nel nostro Paese) in rappresentanza del mondo industriale, Edi Sommariva, Direttore Generale di Fipe-Confcommercio (Associazione di riferimento per gli esercenti) in rappresentanza dei pubblici esercizi italiani, e Sergio Veroli, vice Presidente di Federconsumatori, a dar voce ai diritti e alle esigenze di tutti i consumatori. Ospiti d’eccezione, l’onorevole Antonio Mazzocchi, parlamentare e Segretario alla Presidenza della Camera dei Deputati, chiamato a rappresentare il mondo politico italiano e Maurizio Focchi, vice Presidente di Confindustria Rimini, in qualità di rappresentante del mondo industriale della riviera romagnola, una delle province con la maggiore concentrazione di locali e pubblici esercizi in Italia.

Padrone di casa, Giuseppe Cuzziol, Presidente di Italgrob, che a Rimini ha festeggiato il suo primo anno di mandato alla guida della Federazione dei grossisti di bevande, da 15 anni una associazione nazionale di riferimento per la categoria.

Proprio il presidente Cuzziol ha sottolineato come Italgrob si sia fortemente impegnata nel corso del 2006 proprio sul tema dell’unità e della collaborazione, sia a livello interno – grazie ai recenti ingressi di CBF (Consorzio Bottiglierie Fiorentine), CODIT (Consorzio Distributori Italiani) e UDIAL (Unione Distributori Alimentari) la Federazione riunisce oggi tutti i 14 consorzi italiani del settore e numerosi distributori indipendenti – sia nei confronti dell’intera filiera del beverage, attivando un intenso e proficuo dialogo con Fipe-Confcommercio e con alcuni importanti rappresentanti del mondo industriale.

"Stiamo affrontando un momento economico delicatissimo ed ora come non mai è necessaria una attenta sensibilizzazione ed una collaborazione più fattiva di tutti i membri della filiera produttiva e distributiva delle bevande" ha precisato Cuzziol, che ha sottolineato come al centro di ogni decisione debba trovarsi il consumatore finale. "Proprio il consumatore infatti è oggi l’elemento fondamentale e discriminante che può decretare il futuro positivo o negativo di un settore come il nostro. Noi ci stiamo impegnando ad implementare la nostra professionalità, trasformandoci in consulenti a 360° per i nostri clienti allo scopo di incrementare la qualità dei prodotti anche e soprattutto in termini di servizio offerto. Lo stesso dovrebbero fare dal canto loro anche gli altri membri della filiera."

Naturalmente d’accordo sulla necessità di considerare il consumatore al centro della filiera del beverage il vice Presidente di Federconsumatori, Sergio Veroli, che ha evidenziato come "troppo spesso purtroppo le innovazioni si traducano non solo in un miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma anche in un incremento di prezzo che si ritorce quasi esclusivamente sull’ultimo anello della filiera".

Un tema, quello dei prezzi, che ha dato vita ad un acceso dibattito con il rappresentate degli esercenti, Edi Sommariva e con gli altri ospiti del convegno. Il Direttore Generale di Fipe inoltre, sollecitato dalla conduttrice, ha messo in evidenza il problema delle "vending machine", i distributori automatici sempre più diffusi sui posti di lavoro e in quegli esercizi commerciali che non possiedono la licenza per la somministrazione di bevande. Oltre ad una concorrenza sempre più serrata in termini di prezzo, questi strumenti sminuiscono e banalizzano il ruolo degli esercenti, svilendoli a meri "distributori" di bevande, negando l’importanza del servizio personalizzato offerto dai baristi italiani.

Ettore Fortuna, Presidente di Mineracqua, ha invece sottolineato, sempre in tema di prezzi, come in Italia il settore delle bevande sia spesso penalizzato anche a livello di tassazione. "L’IVA sull’acqua minerale ad esempio, che, oltre ad essere un bene di prima necessità, è in assoluto la bevanda più consumata nel nostro Paese, è ancora del 20%. Una percentuale altissima, che non ha eguali in Europa".

Il Direttore Generale di Fipe quindi ha posto l’accento su quello che dovrebbe essere il primo progetto comune della filiera: il rilancio in Italia del Vuoto a Rendere (VAR). "Da qualche tempo abbiamo intrapreso un proficuo dialogo su questo argomento con Italgrob e con alcuni rappresentati del mondo industriale, che ora deve essere approfondito a livello più ampio – ha spiegato Sommariva. Il ritorno del contenitore a rendere può essere a nostro avviso la strada giusta per una nuova valorizzazione dell’intero settore dell’Horeca e per una sensibilizzazione del mercato sul tema della salvaguardia dell’ambiente e di sicurezza sociale (ricordano tutti il caso di Bologna e delle bottiglie di vetro abbandonate, utilizzate per atti vandalici)".

Naturalmente per poter essere realizzato concretamente questo progetto necessita della piena e totale collaborazione di tutti i membri della filiera, dai produttori – che dovranno impegnarsi nella creazione di confezioni dedicate all’Horeca – ai distributori – chiamati a rivedere tempi e modalità di consegna dei prodotti – fino agli esercenti – che dovranno imparare a gestire diversamente i propri stock. Dal convegno di ieri è emersa la ferma volontà di collaborare fattivamente in questo senso, con l’immediata attivazione di un osservatorio comune sul mercato del "fuori casa" e di un nucleo di studio sul VAR.

Vasto consenso per questa iniziativa è arrivato anche dal mondo politico, rappresentato in sala dall’onorevole Antonio Mazzocchi, parlamentare e Segretario alla Presidenza della Camera dei Deputati. "L’attivazione di un osservatorio comune e l’impegno in termini di salvaguardia dell’ambiente e di attenzione al consumatore di questo settore – ha sottolineato Mazzocchi – meritano sicuramente l’appoggio da parte delle istituzioni italiane, attraverso incentivi come la possibile riduzione della tassa sui rifiuti per quegli esercenti che adottano il VAR".
Positivo il commento in tal senso anche da parte di Maurizio Focchi, vice Presidente di Confindustria Rimini, in rappresentanza del mondo industriale della riviera romagnola, che ha evidenziato come "questa operazione intrapresa dalla filiera del beverage deve essere di esempio per tutti gli altri settori merceologici italiani, per tutte quelle "filiere" che ancora troppo spesso oggi operano con un eccessivo individualismo".

"Le osservazioni e i temi emersi in questa sede ci fanno pensare di essere sulla strada giusta per una piena riqualificazione del fuori casa e ci fanno andare avanti con più convinzione nel progetto di rilancio del VAR – ha concluso Giuseppe Cuzziol al termine del dibattito – Italgrob si impegnerà sin da subito per fissare le date dei prossimi incontri con la filiera e le istituzioni e procedere con i lavori".

 

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