TUTELA CONSUMATORI. Roma, presentato monitoraggio dei presidi per i cittadini negli enti locali

E’ stata presentata oggi presso la sede dell’Anci a Roma la prima ricerca sui presidi per la tutela dei cittadini-consumatori negli enti locali del Ministero per lo sviluppo economico, FormAutonomie e Formez nel corso del seminario"Il ruolo delle Autonomie locali per la tutela dei cittadini-consumatori". "Questo monitoraggio – ha detto Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino intervenuto in rappresentanza del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) – è molto importante perché ci offre un quadro utile al rafforzamento dell’informazione e dell’orientamento per i consumatori sulle problematiche relative ai servizi e ai prodotti".

A livello provinciale delle 107 province monitorate solo il 16% (17) hanno attivato un presidio e di queste la metà si trova al nord. Totalmente prive ne sono le isole maggiori: solo la provincia di Siracusa aveva attivato un servizio con un numero verde URP, ma a causa dello scarso utilizzo da parte dei cittadini è stato disattivato. In generale, il monitoraggio ha evidenziato una maggiore concentrazione degli strumenti di tutela al nord, rispetto al centro e al sud.

Per quanto riguarda i comuni la percentuale di presenza dei presidi è più bassa di quella provinciale: 10%, 11 su un totale di 111 comuni. Gran parte degli sportelli si trova al nord, anche se al primo posto tra le regioni più virtuose troviamo il Lazio. Si distinguono invece le isole e in particolare la Sicilia: Catania vanta infatti l’unico presidio attivo del sud Italia.

Luci e ombre emergono dunque dal rapporto. Come sottolinea Longo "C’è da risolvere un problema rilevante: l’individuazione delle competenze di questi uffici che non possono proporsi come alternativa alle associazioni. Manca inoltre in molti casi un collegamento funzionale con l’attività svolta dalle stesse associazioni e con quella istituzionale delle regioni. Infine è emerso dal confronto di oggi una insufficienza di risorse finanziarie che va risolto di concerto con le regioni stesse".

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