TUTELA CONSUMATORI. Social card, Garante: la privacy è garantita

Sulla "carta acquisti" per i meno abbienti arriva il parere favorevole del Garante: la Privacy è garantita. La carta non è personalizzata, non riporta il nome del beneficiario, e non dovrà essere diversa da una comune carta di credito. In questo modo, rileva l’Authority, si potrà evitare l’individuazione sociale dei titolari della carta quando questa sarà usata per pagare generi alimentari o bollette.

Il Garante Privacy ha dunque espresso parere favorevole sul decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul rilascio della "social card" a favore di persone che versano in condizioni di maggior disagio economico, prevista dalla legge n.133 del 2008. Lo rende noto la newsletter dell’Autorità che precisa come sulla carta potranno comunque essere presenti il logo della Repubblica italiana, i colori nazionali e i simboli che ne permettono il riconoscimento agli "addetti ai lavori".

La carta, presentata dal Governo lo scorso giugno, viene caricata con un importo annuo complessivo di 480 euro ed è concessa ai cittadini residenti con più di 65 anni e un reddito inferiore ai 6000 euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino di età inferiore a tre anni. La situazione di disagio dovrà essere autocertificata mediante il modello Isee dal quale emerga, tra l’altro, che non si è in possesso di investimenti in titoli o di seconde case. La distribuzione dovrebbe coinvolgere, secondo quanto affermato dal Governo alla presentazione del provvedimento, circa 1,2 milioni di persone. Il titolare del trattamento dei dati personali è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che si avvale di Inps e Poste Italiane: una convenzione stabilisce regole del trattamento dati, rispetto delle norme sulla privacy, categorie di esercizi in cui è consentito l’uso della social card per vendita di generi alimentari e pagamento delle bollette, e limitazioni all’uso.

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