TUTELA CONSUMATORI. Società anonima di gestione immobili, proseguono le indagini di MDC Lecce

Continuano le indagini di Luigi Mariano, presidente del Movimento Difesa del Cittadino di Lecce, nei confronti di Iskenia, la società lussemburghese che si cela dietro possibili speculazioni edilizie nel leccese. In questa lettera, che pubblichiamo, Mariano chiede alle istituzioni ed al Difensore Civico un intervento che tuteli i cittadini.

"La notizia che i terreni agricoli acquistati dalla società lussemburghese Iskenia siano molto più estesi di quanto era dato pensare in un primo momento ci spinge a scrivere alle Sgnorie Vostre questa lettera per chiederVi un sollecito intervento che possa rassicurare noi e tutti i nostri concittadini.

Accade spesso in occasione dell’adozione di nuovi strumenti urbanistici che persone, che hanno una più chiara visione delle prospettive urbanistiche di una città, possano decidere di effettuare investimenti, anche consistenti, in previsione di possibili estensioni delle aree edificabili. Sin qui niente di strano: le fortune economiche di alcuni possono avere anche fondamento nella sprovvedutezza di chi ritiene di vendere a poco prezzo suoli agricoli senza valutare adeguatamente le potenzialità economiche di ciò di cui sono proprietari.
Il caso della società Iskenia, invece, ha una dimensione differente e particolare che ci permettiamo di sottoporre alla Vostra valutazione e sensibilità civica.

Alcuni tempi prima dell’adozione del PUG una società straniera ha acquistato più di 28 ettari di terreno agricolo all’interno della tangenziale est ed ha ipotecato, se quei suoli dovessero rientrare nelle previsione del nuovo strumento urbanistico, buona parte dello sviluppo urbanistico della nostra città.

La circostanza è estremamente grave sia nel caso siano stati veramente i lussemburghesi ad acquistare quei suoli, sia nel caso in cui dietro quella società vi siano interessi locali.
Ed infatti nell’ipotesi che siano veramente persone lussemburghesi gli acquirenti di quei suoli è quasi certo che le plusvalenze dell’operazione non verranno reinvestite sul nostro territorio, ma andranno ad arricchire gente straniera depauperando questa città che ha già grossi problemi economici. In tal caso ogni cittadino leccese che vorrà investire su quei suoli per costruirsi una casa potrebbe pagare dei soldi che spariranno dall’economia locale che ne subbirebbe un grave e, forse, irreversibile danno.

Se non sono persone straniere ad aver acquistato quei suoli chi può garantirci che dietro quella società lussemburghese non si nasconda un’operazione di riciclaggio da parte della criminalità organizzata. In tal caso ogni cittadino leccese che vorrà investire su quei suoli per costruirsi una casa potrebbe trovarsi, suo malgrado, nella sgradita situazione di aver finanziato la criminalità organizzata con un danno economico e sociale che lasciamo a Voi immaginare.
Speriamo di essere riusciti con questa lettera a far comprendere alle S. V. la gravità del "caso Iskenia" e siamo sicuri che vorrete trovare fra tutti Voi un accordo, una sorta di patto d’onore tra galantuomini, che tuteli la città dai pericoli insiti in questa oscura operazione.

Vi chiediamo di voler concordare, chiunque sarà il vincitore delle prossime elezioni, che gli acquirenti di quei suoli, stranieri o leccesi senza faccia né volto che siano, possano utilizzarli solo per andare a raccogliere cecore reste o altri tipi di ortaggi senza potervi costruire sopra alcunché".

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