TUTELA CONSUMATORI. Spedizione punitiva contro CTCU: Giunta Provinciale vuol tagliare finanziamenti

"Adesso e ancora di più dalla parte dei consumatori e delle consumatrici". E’ il messaggio lanciato oggi dal Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU) per assicurare i consumatori dell’Alto Adige che, nonostante la proposta della Consulta Provinciale di ridurre i finanziamenti al CTCU, l’Associazione dei consumatori continuerà anche in futuro a battersi per i diritti e gli interessi dei cittadini, in modo competente, professionale e secondo le necessità.

"Con il voto favorevole del Presidente della Giunta Provinciale e dei rappresentanti economici – scrive in una nota il CTCU – la Consulta ha proposto di ridurre per il 2010 dagli attuali 450.000 a 405.000 euro, quindi di ben il 10%, il finanziamento a favore della struttura che difende i consumatori. E ciò nonostante la promessa contraria della parte politica di non voler toccare gli stanziamenti nel settore sociale e della sanità".

Il CTCU denuncia il fatto che tale riduzione ricade su migliaia di utenti della provincia poiché indebolisce la struttura in grado di fornire loro una consulenza indipendente ed informazioni affidabili in tema di tutela consumeristica. "Nessuno riesce a comprendere questa assurda decisione, visto come viene anche continuamente sottolineato l’irrinunciabile lavoro del CTCU grazie alla stima manifestata dai consumatori e grazie alle numerose iniziative, che riscuotono costantemente un consenso nazionale ed anche internazionale". "Soprattutto in tempi duri di crisi come gli attuali, le famiglie non possono essere gravate da un innalzamento dei costi nell’informazione e nella consulenza; il principio della solidarietà viene in tal modo fortemente penalizzato" conclude il CTCU.

Il Direttivo del CTCU chiede ai Membri del Consiglio Provinciale di intervenire presso la Giunta Provinciale, affinché questa "spedizione punitiva" nei confronti del CTCU non trovi attuazione. Lo stesso Direttivo ritiene questo approccio alla gestione della crisi completamente sbagliato: "non si può infatti dare sostegno all’economia solo dal lato degli imprenditori, tagliando invece le opportunità sul versante della domanda".

 

 

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