TUTELA CONSUMATORI. Spot Findomestic con Taeg sbagliato

Da qualche giorno l’agenzia finanziaria Findomestic sta inviando email per pubblicizzare il prestito personale da richiedere online. Ma lo spot ha un Taeg errato. Lo denuncia Altroconsumo che ha segnalato la pratica commerciale scorretta all’Antitrust. Secondo l’Associazione, Findomestic induce il consumatore a prendere decisioni diverse da quelle che avrebbe preso se avesse avuto tutte le informazioni del caso, un Taeg corretto e un’indicazione precisa delle condizioni economiche e contrattuali.

Pagare 84 rate di 256 euro per un capitale di 14.000 euro comporta – scrive Altroconsumo – un tasso effettivo globale del 14% e non del 7,95%, come invece evidenzia il messaggio. Inoltre, si legge che "per le condizioni economiche e contrattuali, ti invitiamo a fare riferimento alle Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori presso tutte le succursali di Findomestic Banca e sul sito www.findomestic.it". Sul portale, però, le informazioni non ci sono: nemmeno quando si clicca sulla voce "Documenti di trasparenza". Altroconsumo ricorda che sarebbe opportuno che il consumatore avesse prima la possibilità di conoscere l’informativa precontrattuale. Invece l’EBIC, cioè il modulo europeo contenente le informazioni sul credito al consumo (obbligatorio secondo la normativa), non c’è; bisogna però compilare alcuni moduli dettagliati sulla propria anagrafica e sul proprio reddito. A ciò va aggiunta la richiesta di indicare l’Iban del proprio conto corrente senza che si abbia alcuna traccia del contratto e del modulo europeo.

 

 

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