TUTELA CONSUMATORI. Toscana, regione vuole liberalizzare i servizi: “Ma l’acqua resta pubblica”

Liberalizzare energia, trasporti locali e smaltimento rifiuti. Ecco le priorità annunciate dai rappresentanti della regione Toscana, nel corso del convegno svoltosi ieri presso il Polo universitario di Prato. I servizi pubblici locali si avviano dunque verso il libero mercato. Unico settore che resterà pubblico sarà quello idrico. "Sull’acqua abbiamo scelto una posizione più pubblicista – ha dichiarato l’assessore regionale alle riforme Agostino Fragai -, ma negli altri settori che riguardano i servizi pubblici locali a rilevanza economica, sempre di più emerge l’esigenza di una maggiore liberalizzazione".

La giunta toscana sta a tal fine elaborando una proposta di legge, che verrà presto sottoposta al Consiglio regionale per l’approvazione. "Nel testo che stiamo preparando, ogni soggetto avrà ben definite le sue responsabilità – ha precisato Fragai – Le aziende faranno le aziende e le istituzioni avranno un ruolo di indirizzo. Ci sarà anche un’authority od un osservatorio, che sia in grado di controllare in modo efficace le aziende, i loro risultati e lo standard dei servizi offerti a cittadini ed utenti".

L’Amministrazione intende ottimizzare le prestazioni e l’economicità delle public utilities. "Serve un più alto tasso di liberalizzazione – conclude l’assessore -, soprattutto nei settori che non sono quello dell’acqua. Ne va della futura sopravvivenza delle aziende e delle competitività dei territori. Ma è anche una strada che ci porterà servizi migliori. In tempi brevi dobbiamo affrontare la questione dei gestori degli ambiti ottimali per i rifiuti. L’altro nodo riguarda le modalità in cui pubblico e privato dovranno organizzarsi per partecipare alle gare".

 

Comments are closed.