TUTELA CONSUMATORI. Trony, il Sindaco di Roma accusa la catena, il Codacons lancia class action

L’episodio alquanto surreale che ha visto, nella mattinata di ieri, centinaia e centinaia di persone "assaltare" letteralmente il megastore Trony inaugurato nella zona di Ponte Milvio a Roma, ha fatto scoppiare un caso. Alcuni si interrogano sul perché così tante persone si siano messe in fila, addirittura dalle 3-4 di mattina, per accaparrarsi l’offerta migliore; altri accusano la mancanza di misure di sicurezza per cui si sono verificati disagi alla circolazione di tutta la parte Nord della città, che è andata in tilt. Sembra che la situazione sia sfuggita di mano a chi avrebbe dovuto gestirla prendendo qualche cautela per prevenire i disagi.

Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno accusa Trony di non aver comunicato ufficialmente l’evento, non mettendo così l’Amministrazione in condizioni di gestirlo: "Quando una grande catena commerciale arriva su un territorio dovrebbe avere l’accortezza di utilizzare tutte le cautele per ridurre al minimo i disagi dei cittadini – ha dichiarato il Sindaco – La compagnia Trony, che sicuramente rappresenta una delle più competitive e qualificate catene di distribuzione operanti in Italia, ha lanciato una vendita promozionale di straordinaria portata senza mettere l’Amministrazione in condizioni di valutare l’impatto che questa avrebbe avuto sulla cittadinanza". Alemanno denuncia il fatto che Trony non abbia comunicato ufficialmente questa promozione né al Campidoglio né al XX Municipio, limitandosi ad annunciare l’apertura del negozio e a chiedere spazi aggiuntivi per parcheggi che gli sono stati comunque concessi dal XX Municipio.

"Questo è un atteggiamento poco rispettoso della nostra città e della nostra Amministrazione che non può certo desumere l’impatto di un evento del genere inseguendo le affissioni pubblicitarie – ha spiegato il Sindaco – Per questo motivo, d’accordo con l’assessore Bordoni, ho dato mandato al Comandante della Polizia di Roma Capitale di verificare tutte le eventuali violazioni amministrative che possono essere state compiute in questa circostanza, e all’Avvocatura capitolina di valutare la possibilità di una richiesta di risarcimento danni nei confronti della città di Roma. Nessuna ostilità contro la società Trony che si è incaricata di rivitalizzare un centro commerciale autorizzato dalla precedente Amministrazione che rischiava il fallimento, ma ci attendiamo atti precisi di scuse e di risarcimento nei confronti di Roma Capitale".

Il Codacons, che ieri ha subito aperto una pagina sul blog www.carlorienzi.it per dare spazio alle testimonianze di chi ha subito danni legati all’apertura del nuovo punto vendita Trony, annuncia una class action. Tutti coloro che sono rimasti intrappolati in auto, che sono arrivati in ritardo a lavoro o a scuola, che hanno perso appuntamenti e incontri importanti, o che hanno subito disagi o danni di altra entità, possono aderire alle iniziative legali del Codacons per ottenere un risarcimento.

L’Associazione depositerà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di aprire un’indagine nei confronti dei responsabili del caos che ha paralizzato la capitale, alla luce dei possibili reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti. "Vogliamo sapere se vi siano precise responsabilità, sia a carico della catena commerciale, sia di altri soggetti istituzionali che hanno il compito di garantire l’ordine pubblico – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Le scuse di Trony non sono affatto sufficienti, e i cittadini le rispediscono al mittente. La catena deve seguire l’esempio di altre società (ad esempio Autostrade per l’Italia) e risarcire spontaneamente gli utenti danneggiati".

 

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