TUTELA CONSUMATORI. UNC denuncia i call center di assistenza-clienti a pagamento

L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha denunciato oggi, in un comunicato, il fatto che troppo spesso i call center di assistenza clienti delle aziende, che l’utente contatta per segnalare problemi legati all’azienda stessa, sono a pagamento. "E’ inaccettabile, oltre che eticamente scorretto, far pagare ai consumatori il servizio di assistenza-clienti che nella maggior parte dei casi riguarda la segnalazione di disfunzioni e problemi originati dall’azienda stessa".

A dichiararlo è Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. "Riceviamo di continuo – ha spiegato l’Avvocato Dona – segnalazioni su servizi clienti a pagamento, la maggior parte delle quali riguardanti Sky e Fastweb. La pay tv Sky utilizza per il suo servizio clienti una numerazione 199 a pagamento, il cui costo è di 14,25 centesimi di euro da telefono fisso, mentre per la telefonia mobile i costi variano a seconda dell’operatore utilizzato e pertanto non specificati. Il servizio clienti Fastweb – ha precisato il Segretario dell’UNC – è invece gratuito solo da rete Fastweb, ma essendo spesso utilizzato per segnalare un guasto proprio alla linea telefonica, la maggior parte delle volte viene utilizzato un cellulare, pagando a seconda dell’operatore utilizzato".

"Chiediamo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità delle Comunicazioni – ha concluso Dona -perché si ponga fine a questo scempio: costi esagerati per lunghissime attese prima di riuscire a collegarsi con un operatore che spesso non è addestrato adeguatamente a rispondere ai quesiti e non può risolvere i problemi dei consumatori".

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