TUTELA CONSUMATORI. Umbria, AACC soddisfatte per approvazione DAP

Le associazioni dei consumatori e degli utenti dell’Umbria hanno dichiarato "grande soddisfazione" per alcune integrazioni fatte dal consiglio regionale al Documento Annuale di Programmazione (DAP) , approvato martedì scorso in via definitiva, su loro proposta. Lo hanno reso noto le associazioni aderenti all’Associazione di secondo livello Cesac – Acu, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori – e l’Unione nazionale dei consumatori, in un comunicato. "Queste modifiche e integrazioni hanno sicuramente reso il Dap un documento di programmazione più rispondente alle esigenze dei cittadini, quindi confermiamo un giudizio complessivamente positivo, pur riservandoci di verificare la coerenza dei comportamenti concreti e delle scelte che saranno compiute nelle prossime settimane e mesi", commentano le associazioni.

In particolare, le associazioni hanno apprezzato l’inserimento di una normativa sul "consumerismo", per dar via ad un processo che porti ad un sistema di monitoraggio della qualità dei servizi partecipato dai cittadini. "Nel capitolo dei trasporti -spiegano poi le associazioni- è stata prevista l’introduzione dell’orario integrato regionale, per dare risposta alle esigenze dei lavoratori e degli studenti pendolari", mentre "è stata soppressa la tassa regionale sui passi carrabili a partire dall’anno 2011, tassa che (unita alla tassa comunale) costituiva un balzello insopportabile per i cittadini".

Anche sul fronte rifiuti, le associazioni hanno apprezzato l’introduzione dell’impegno a "condizionare" la realizzazione del termovalorizzatore al raggiungimento del 50 per cento di raccolta differenziata (ad oggi siamo al 35 per cento scarso), mentre nel capitolo della sanità è stato introdotto l’impegno a procedere ad una nuova legge sulla nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie.

Nella parte della politica agricola, infine, viene assunto l’impegno a produrre un nuovo piano per la zootecnia, che tenga conto dell’esigenza di ridurre l’importazione di carne suina e di salvaguardare l’ambiente dove insistono gli allevamenti.

Secondo le associazioni, "nella parte della sanità invece bisogna continuare a vigilare perché il rischio della lottizzazione sarà sempre presente, anche con una nuova legge sulla nomina dei direttori generali. Quanto alla questione della Convenzione con l’Università, occorrerà in ogni modo evitare che i guasti della riforma Gelmini ricadano sull’efficienza delle nostre strutture sanitarie. Rimangono poi ancora aperte una serie di questioni da noi proposte che riassumiamo sinteticamente: l’attualizzazione della normativa sulla partecipazione, la politica in favore delle nuove generazioni, l’applicazione del Piano sanitario regionale (Psr) nelle parti ove indica l’istituzione di percorsi partecipativi e la sperimentazione della gestione degli Urp da parte delle associazioni degli utenti e sempre in sanità la verifica da parte delle associazioni dei consumatori delle modalità con cui viene regolata la libera professione intramoenia.

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