TUTELA CONSUMATORI. Un conciliatore per far pace con la banca

E’ nato ed è operativo il nuovo strumento per risolvere le questioni che possono sorgere in ambito bancario e finanziario. Consumatori e imprese possono rivolgersi al conciliatore bancario, l’associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie, che si occupa di Alternative Dispute Resolution (ADR). La nuova struttura, che ha ricevuto il riconoscimento del Ministero della giustizia con l’iscrizione nel registro degli organismi di conciliazione, è un’iniziativa promossa con il patrocinio dell’Abi alla cui costituzione hanno partecipato i primi dieci gruppi bancari (Banca Antonveneta, Banca Intesa, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Novara e Verona, Banche Popolari Unite, Bnl, Capitalia, Mps, Sanpaolo-Imi, Unicredito).

Funzionamento.
Attraverso il conciliatore bancario il risparmiatore in lite con la banca può attivare tre tipologie di procedure: i ricorso all’Ombusdman- Giurì Bancario per danni fino a 50mila euro; il servizio di conciliazione con l’intervento di un esperto indipendente (per reclami di qualsiasi valore); il servizio di arbitrato. Nel primo e nel terzo caso si arriverà ad un giudizio mentre nel secondo caso le parti potranno giungere a un accordo che soddisfi entrambe attraverso l’interveto del conciliatore. Si tratta di un esperto indipendente nominato in ogni provincia che deve avere dei requisiti di professionalità: docente universitario di materie economiche e giuridiche, professionisti iscritti ad albi professionali da almeno 15 anni, magistrati in pensione. L’ accordo che deve essere raggiunto entro 60 giorni lavorativi potrà essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In caso di mancato accordo si potrà richiedere l’intervento di un arbitro oppure andare dal giudice.

Prezzi.
I prezzi della procedura, a differenza dell’acceso all’Ombusdman che è gratuito, sono proporzionali al valore della lite: si va da un minimo di 200 euro per parte, per le vertenze fino a 5mila euro di valore a 10mila euro quando i superano i 5milioni.

"Il conciliatore bancario – spiega il presidente, Corrado Conti, già Direttore Generale della Consob – si inserisce nel filone della giustizia alternativa, già partito avanti in campo creditizio con la costituzione dell’Ombusdman e approfondito con la legislazione di questi ultimi anni, con la riforma del processo societario delineata dal decreto legislativo 5/2003". "La mission del conciliatore bancario è far trovare alle parti della controversia un punto di incontro – sottolinea Conti – ristabilire un clima di fiducia e collaborazione tra banca e risparmiatori".

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