TUTELA CONSUMATORI. Univendita adotta Codice etico per vendita diretta a domicilio

Un Codice etico per la vendita diretta a domicilio, che regola i rapporti associativi, quelli fra aziende associate e i rapporti con i consumatori, senza trascurare sistemi di controllo e sanzioni in caso di inadempienza. All’insegna di "sostenibilità, trasparenza, correttezza e rispetto" Univendita (l’Unione italiana vendita diretta) si è infatti dotata di un Codice etico che rappresenta un documento di indirizzo sia per le imprese associate sia per gli incaricati alla vendita. Afferma il presidente dell’associazione Luca Pozzoli: "Il Codice etico di Univendita ha lo scopo di garantire che l’attività di vendita diretta delle imprese associate e di tutti i loro incaricati si svolgano nel rispetto del mercato e dei consumatori e della dignità delle persone, nella tutela dei diritti dei consumatori e secondo i principi enunciati nella Carta dei valori".

La Carta dei valori ha rappresentato il primo passo dell’associazione. Ora dunque il Codice etico, approvato all’unanimità, che prende in considerazione tutti gli aspetti legati alla vendita diretta a domicilio: dai rapporti associativi a quelli tra aziende associate, passando per quelli tra imprese e incaricati alla vendita fino alle imprese concorrenti e ai consumatori, vero e proprio cuore del documento. Spiega Pozzoli: "Il nostro sistema distributivo, che è il più antico del mondo, ha avuto nel corso della sua storia troppe zone opache che le aziende d’eccellenza hanno subito e da cui, con la consapevolezza della serietà, sono uscite sempre a testa alta. Univendita, per prima, intende mettere dei paletti di comportamento ben chiari che le aziende associate si impegnano a rispettare e a divulgare".

Il Codice prende in considerazione i rapporti con i consumatori, quelli con gli incaricati alla vendita, i sistemi di controllo e le sanzioni, che vanno dal richiamo alla censura, fino all’esclusione e alla pubblicazione dei provvedimenti sanzionatori. Spiega ancora il presidente Univendita: "Il codice impegna le imprese associate e tutti i loro incaricati a mantenere comportamenti etici volti a garantire la correttezza dell’attività commerciale e la sostenibilità economica della vendita diretta. Il contenuto dell’articolo 15 del Codice è molto chiaro: alle imprese associate è vietato richiedere agli incaricati di acquistare scorte di prodotti, di imporre acquisti di prodotti, di proporre sconti per acquisti di ingenti quantitativi di prodotti. Inoltre, è vietato proporre l’acquisto di una qualsiasi posizione all’interno della struttura di vendita delle imprese. Le imprese, inoltre, non devono consentire ai propri venditori l’acquisto di prodotti per uso personale a condizioni vantaggiose, che non siano riconducibili alle reali ed effettive esigenze dell’incaricato o della propria famiglia. Punti imprescindibili per una vendita diretta sempre più sostenibile e credibile".

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