TUTELA CONSUMATORI. Vendite porta a porta, CRTCU mette in guardia i consumatori

Il fenomeno delle vendite porta a porta, che impegnano il consumatore ad acquistare alcuni prodotti per un tot di tempo, anche per diversi anni, sopravvive anche nell’era degli acquisti online. Sono diverse le segnalazioni di vendite porta a porta che stanno arrivando al Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti.

Eccone un esempio: a fronte di una spesa di 3500 euro ci si impegna all’acquisto per 2 anni di prodotti per la casa che vanno dalle pentole ai materassi, dai divani letto a stirelle professionali, dall’antifurto alla cristalleria. Si tratta di prodotti visti su catalogo, di cui probabilmente non si ha assolutamente bisogno, su cui viene promesso uno sconto, ma di cui non si conosce il prezzo iniziale. Anche perché spesso questi prodotti possono essere acquistati solo dal catalogo di quella ditta con i prezzi cosiddetti scontati!

I consulenti del CRTCU non smetteranno mai di mettere in guardia i cittadini da queste vendite. "Nulla di illecito, ma sono acquisti abbastanza azzardati, su prodotti che non possono essere verificati. Spesso i consumatori capiscono di aver sottoscritto un contratto che li impegna solo dopo aver firmato e a mente fredda si rendono conto che l’acquisto non valeva la spesa, proprio perché non preventivata e soprattutto non vagliata. Per prodotti importanti che riguardano ad esempio la propria casa è importante poter scegliere, verificare e confrontare i prezzi, informarsi in rete o tra i conoscenti e prendersi il tempo per decidere: solo così infatti è possibile risparmiare e fare allo stesso tempo un buon acquisto".

Se comunque si decide di sottoscrivere il contratto o si cambia idea dopo aver firmato, il CRTCU ricorda alcune semplici regole per recedere dal contratto: il diritto di recesso per questa tipologia di vendita dev’essere esercitato entro 10 giorni. Il consumatore che intenda esercitare tale diritto infatti deve inviare all’operatore commerciale una comunicazione nel termine di 10 giorni (art. 64 del DLgs 206/05), con raccomandata con ricevuta di ritorno da spedire all’indirizzo indicato nel contratto (nella raccomandata basta indicare la volontà di recedere) che decorrono:

  • dalla data di sottoscrizione della nota d’ordine contenente l’informazione ovvero, nel caso in cui non sia predisposta una nota d’ordine, dalla data di ricezione dell’informazione stessa, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora al consumatore sia stato preventivamente mostrato o illustrato dall’operatore commerciale il prodotto oggetto del contratto;
  • dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l’acquisto sia stato effettuato senza la presenza dell’operatore commerciale, ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto.

La merce va rispedita a proprie spese entro il termine dei 10 giorni. Qualora l’operatore commerciale abbia omesso di fornire al consumatore l’informazione sul diritto di recesso, oppure abbia fornito un’informazione incompleta o errata che non abbia consentito il corretto esercizio di tale diritto, il termine per il recesso è di 60 giorni per i contratti negoziati fuori dai locali commerciali.

Comments are closed.