TUTELA CONSUMATORI. Xango, Adusbef e Codacons valutano class action

Adusbef e Codacons "valuteranno la possibilità di una class action nei confronti di Xango per far ottenere ai consumatori coinvolti nel sistema piramidale lucroso la restituzione di somme ingenti (una bottiglia di succo costava oltre 10 volte il normale succo di frutta), oltre ad azioni penali che potranno essere intentate dopo la sentenza dell’Antitrust". È quanto hanno annunciato ieri le due associazioni alla notizia della multa di 250 mila euro decisa dall’Antitrust nei confronti di Xango Italy, società operante nel settore del commercio al dettaglio di succhi di frutta, bevande, integratori alimentari e prodotti dietetici. Per Adusbef e Codacons, si tratta di "una buona notizia per migliaia di consumatori abbindolati da un sistema di vendite piramidali, che riuscivano a "spillare’ centinaia di euro dalle tasche dei cittadini con la promessa di effetti benefici sulla salute".

Ricordano le due associazioni che "l’Antitrust ha ritenuto scorretto il sistema di commercializzazione della bevanda ‘Xango Juice, che prevedeva il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita del prodotto nel quale i consumatori erano incentivati a ricercare e includere un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori spinti dal miraggio di facili guadagni", ed è stata considerata scorretta l’attribuzione al prodotto di particolari proprietà salutistiche. "Secondo l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato – ricordano Adusbef e Codacons – tali messaggi sarebbero stati in grado di indurre il consumatore all’acquisto del prodotto nel convincimento che si trattasse di una bevanda speciale". Senza contare che "la pubblicità sulle proprietà antiossidanti della mangostina, uno degli ingredienti della bevanda, è stata considerata dall’EFSA journal, rivista scientifica specializzata nel settore, priva di sostegno scientifico".

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