TV. Adiconsum su alta definizione: senza regole i consumatori trattati come cavie

A soli 15 giorni dall’inizio degli Europei di calcio si annuncia la vendita di un decoder digitale terrestre in alta definizione. Il prodotto non è ancora nei negozi, ma sarà possibile prenotarlo e averlo dal 3 giugno ad un prezzo di € 159, grazie alla lodevole iniziativa di un produttore che ha scelto di scommettere su questo evento. Secondo Adiconsum dando la notizia si enfatizza la possibilità di vedere, gratuitamente e in chiaro, gli Europei trasmessi dalla RAI in alta definizione.

"Peccato che non è come sembra", fa notare l’associazione che chiede al nuovo Governo l’apertura di un tavolo di confronto per l’elaborazione di una legge in tal senso.

In particolare:

1. La trasmissione degli Europei in Hd è di fatto una sperimentazione, perché non essendo ancora stato deciso lo standard di trasmissione tra tutti i broadcaster, i decoder acquistati ora potrebbero diventare inutili nel prossimo futuro. A conferma di ciò si ricorda che è stato siglato un accordo fra il DGTVi (associazione delle emittenti che trasmettono in digitale) e HDforum (associazione che promuove l’alta definizione) per arrivare, nel minor tempo possibile, alla scelta di uno standard condiviso e definitivo.
2. Che l’iniziativa sia solo una sperimentazione che trasforma i consumatori in cavie lo dimostra il fatto che la stessa RAI ha dato l’annuncio di un’ulteriore sperimentazione di un nuovo standard di trasmissione in HD con la Sony;
3. Il fatto che solo un’azienda abbia seguito la Rai toglie al consumatore la possibilità di poter scegliere, visto che in commercio ci sarà un solo decoder;
4. Il decoder messo in commercio è uno zapper (proviene da altri mercati), quindi non permette la visione dei canali a pagamento ed impedisce l’utilizzo dei nuovi servizi multimediali in MhP: questo vuol dire che quando verranno trasmessi programmi in Alta definizione a pagamento, il decoder diverrà inutilizzabile.
5. L’iniziativa rivela l’errore fatto solo pochi mesi fa, quando si è approvata una normativa che incentivava l’acquisto di TV di fatto al Alta definizione senza sintonizzatori digitali ad alta definizione. Queste TV, così come i decoder acquistati forzatamente in Sardegna e Valle D’Aosta, sono già obsoleti.
6. Che il consumatore si trasformi di fatto in una cavia lo dimostra il fatto che solo dopo aver portato a casa il decoder potrà scoprire se e come riuscirà a ricevere il segnale. La trasmissione in HD è prevista solo per le città di Roma, Milano, Torino, parte della Valle d’Aosta e della Sardegna, ma la copertura "reale" è ancora tutta da verificare.
Tutto questo accade perché in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, non esiste una legge di sistema dedicata alla transizione al digitale che indichi con precisione gli standard da seguire, le strade da percorrere e i tempi da rispettare per giungere al corretto spegnimento della tv analogica nel pieno rispetto dei diritti dei consumatori italiani.

 

 

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