TV. Contratto di servizio RAI, Terzo Settore: “Rafforzare il coinvolgimento della società civile”

"La comunicazione sociale della Rai è parte costitutiva e qualificante del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale": iniziava così la lettera aperta firmata dalle portavoce del Forum del Terzo settore sui temi della comunicazione radiotelevisiva. Ma la discussione sul nuovo Contratto di servizio, nonostante le buone intenzioni annunciate a più riprese da amministratori e dirigenti Rai, non sembra schiudersi al confronto con la società civile e le parti sociali.

"Riteniamo – affermano le portavoce del Forum del Terzo Settore Maria Guidotti e Vilma Mazzocco – che la Rai debba svolgere una funzione fondante per la costruzione dell’identità nazionale e per l’affermazione dei suoi valori di democrazia e di partecipazione. Valori dei quali si sente il bisogno per rilanciare e riformare il nostro Paese. In tal senso l’impostazione del disegno di legge del ministro Gentiloni per riformare il sistema radiotelevisivo è fortemente condivisibile: più concorrenza, più pluralismo. Una strategia che pone al centro dell’attenzione la riqualificazione e il rafforzamento del servizio pubblico nazionale".

"Alla Rai – proseguono Guidotti e Mazzocco – si chiede una responsabilità di impresa basata sull’autonomia e sulla qualità sociale del proprio ruolo, condizioni imprescindibili per provare a raccontare il Paese nella sua effettiva realtà ed offrire ai cittadini adeguati strumenti di indagine e di conoscenza. Un tema che non riguarda solamente i realities e la loro presunta valenza sociale, ma ogni genere televisivo: dall’informazione alle fiction, dallo sport all’intrattenimento".

"Chiediamo – concludono Mazzocco e Guidotti – che la discussione sul nuovo Contratto di servizio rappresenti una sorta di consultazione collettiva sulla tv del futuro, sulla tv dei cittadini; che vengano rafforzati i tavoli di confronto con la società civile organizzata; che vengano riconosciuti spazi autonomi di palinsesto nei quali sia possibile raccontare la società italiana in tutti i suoi aspetti; che venga rafforzato il Segretariato sociale Rai; che siano rese concretamente operative le decisioni assunte nella Sede di confronto permanente sul sociale".

 

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