TV. Moige: “Ciao Darwin” è trash e i pubblicitari dovrebbero sospendere gli spot

Dopo gli eccessi registrati nelle puntate di Ciao Darwin in cui a contendersi la vittoria c’erano "Casalinghe e Trasgressive"; "Bianche e Nere"; "Mariti e Mogli", il Moige ha deciso di proporre un’azione ferma agli inserzionisti pubblicitari nel programma. Elisabetta Scala, Responsabile dell’Osservatorio Media dell’associazione ritiene utile coinvolgere gli inserzionisti per convicerli a non inserire i loro spot in questo genere di programmi: "Auspichiamo un passo avanti da parte della rete rispetto alle segnalazioni che riguardano ciò che rende sgradito lo spettacolo alle famiglie e ai minori: il filo conduttore di tutte le puntate, più o meno sottolineato dalla scelta delle categorie, è quello della volgarità, della sensualità, del richiamo continuo al sesso". A seguito dell’ultima puntata di Ciao Darwin, il Moige-Movimento Italiano Genitori- da anni impegnato con il suo Osservatorio Media per una tv che incontri le esigenze degli adulti ma anche quelle dei bambini, ha deciso di passare ad un’azione pratica nei confronti della rete.

"Coinvolgeremo gli inserzionisti del programma Ciao Darwin per spiegare loro che sostenendo programmi di questo genere rischiano di rendersi complici di un genere di tv che va contro i propri interessi e quelli dei loro stessi clienti", afferma Scala . "Gli spot programmati in contenitori del genere rischiano di essere infatti controproducenti per aziende che sempre più in questi anni investono sulla Corporate Social Responsibility, e che auspichiamo possano porre attenzione maggiore al contenuto dello spettacolo all’interno del quale i loro prodotti vengono pubblicizzati". Prosegue Elisabetta Scala, responsabile Osservatorio Media del Moige: "In genere i balletti che accompagnano le prove del gioco sono stati tutti molto sensuali, le inquadrature insistevano sui seni e sui sederi delle ballerine succintamente vestite.

In queste puntate c’erano sketch, battute, doppi sensi molto accentuati tutti sul sesso. Particolarmente eccessive le prove delle sfilate dove le donne sono fatte sfilare praticamente nude sempre con inquadrature morbosamente indugianti sui sederi. Si tratta di vere e proprie offese alla dignità della donna, che continua ad essere mostrata come oggetto. Il pubblico del programma inoltre è stato sempre sguaiato e soprattutto se si trattava di quello maschile, incitava e approvava battute volgari. Pensiamo altrimenti a puntate come quella in cui Franco Califano esordisce con un "Io me le faccio tutte" e parla soprattutto usando parolacce coperte in modo sfasato da bip inutili. Tornando a chi dovrebbe moderare il programma, abbiamo spesso assistito in queste puntate a numerosi commenti volgari del conduttore che, con i soliti doppi sensi sul sesso, in una di queste è giunto persino a sfruttare il cognome di una partecipante: "Signora Buson…già ha un nome…poi mi si volta pure mostrando il dietro..!".

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