Tlc, Ue dichiara guerra alle suonerie truffaldine

BRUXELLES – L’80% dei siti web che offrono servizi legati alla telefonia mobile, come ad esempio suonerie e wallpaper, violano le norme UE a tutela dei consumatori. Il risultato emerge da un’indagine europea che Meglena Kuneva, commissario UE per i consumatori, annuncerà domani: su 588 siti web controllati nei 27 Stati membri, in Norvegia e Islanda, il numero di quelli che si è ritenuto dovessero essere sottoposti a ulteriori indagini è di 466 (l’80%).

Si tratta di una minaccia particolare per bambini e adolescenti. Il 50% dei siti web controllati infatti si rivolgeva proprio a loro (279 siti web su 558). Questi siti web usavano caratteri dei cartoni animati, personaggi televisivi noti o richiedevano il consenso dei genitori. Anche in questo caso 8 su 10 erano irregolari.

L’indagine a tappeto (sweep) messa in piedi dalla Kuneva è una risposta diretta a centinaia di reclami pervenuti alle autorità nazionali da parte di consumatori che denunciavano sgradite e costose sorprese a causa di oneri poco chiari, canoni e abbonamenti a suonerie di cui vengono a conoscenza soltanto quando ricevevano la bolletta del telefonino.

Le violazioni si riferiscono alla direttiva sulle pratiche commerciali sleali (2005/29/CE), la direttiva sui contratti a distanza (1997/7/CE) e la direttiva sul commercio elettronico (2000/31/CE). Queste le cifre nel dettaglio:

  • Circa il 50% di tutti i siti controllati ha rivelato qualche irregolarità in merito all’informazione sul prezzo dell’offerta (268 siti web su 558). Su diversi siti web i prezzi e gli oneri aggiuntivi per i canoni non sono indicati chiaramente o non vi si fa affatto riferimento (fino al momento in cui il consumatore riceve la bolletta del telefonino). I prezzi non comprendevano tutte le tasse, nel caso di un abbonamento la parola abbonamento non era chiaramente menzionata o non era chiara la durata dell’abbonamento.
  • Più del 70% di tutti i siti web controllati non presentava alcune delle informazioni necessarie per contattare il commerciante: il nome, il suo indirizzo o i particolari per contattarlo sono risultati incompleti (399 siti web su 558). Questo è in violazione della normativa UE – la direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CE prescrive l’indicazione dei dettagli dell’erogatore del servizio, compreso un indirizzo di posta elettronica.
  • Più del 60% dei siti web controllati presentava le informazioni in modo fuorviante (344 su 558). Le informazioni relative al contratto erano sì disponibili sul sito, ma scritte in caratteri molto piccoli o difficili da trovare. Determinati beni e servizi sono pubblicizzati quali "gratuiti", ma questo serve solo ad ingannare il cliente che poi si rende conto che vi sono degli oneri o che si ritrova vincolato a un contratto.

Qual è il prossimo passo? Le società verranno contattate dalle autorità nazionali che chiederanno loro di chiarire i problemi identificati o di porvi rimedio. Nel frattempo sette paesi ( Norvegia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Islanda, Romania, Grecia) renderanno pubblici i nomi dei siti web regolari.

Nel primo semestre del 2009 le autorità nazionali dovranno presentare una relazione sui risultati della loro azione. I siti che non avranno corretto i propri errori saranno soggetti a un’azione legale che comporterà multe o la chiusura del loro sito web.

Quello delle suonerie è un mercato in rapida espansione. Gli europei possiedono più di 495 milioni di telefoni mobili. Nel 2007 il valore delle vendite di suonerie in Europa è stato stimato a 691 milioni di euro. Alle sole suonerie corrisponde fino al 29% del mercato complessivo di "servizi aggiuntivi"(con un aumento del 10% rispetto al 2006).

 

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