Tlc, presentato il rapporto della Commissione Ue

Luci e ombre nel settore delle tlc italiane: secondo la Commissione europea l’Italia ha registrato performance positive per la telefonia e la tv mobile. Giudizi negativi, invece, in tema di portabilità e banda larga. L’esecuitvo Ue ha infatti oggi pubblicato il tredicesimo Rapporto sui mercati europei delle telecomunicazioni. La relazione fotografa la situazione del mercato unico delle telecomunicazioni dell’Ue a dicembre 2007, sulla base di dati trasmessi dalle autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni degli Stati membri e da altri soggetti che operano sul mercato.

L’Italia ha registrato risultati positivi nel settore della telefonia e nell’offerta della televisione mobile. Il mercato nazionale della telefonia mobile si conferma il primo mercato in Europa in termini di penetrazione (148%) ed in termini di diffusione di servizi innovativi (Mobile broadband e Mobile TV, L’Italia è stato il primo Paese dell’Ue ad adottare lo standard DVB-H. Dal quando è stato possibile cambiare operatore trasferendo al nuovo il proprio numero telefonico sono stati 14 milioni i numeri di cellulare trasferiti verso offerte più convenienti.

Il commissario Ue responsabile delle telecomunicazioni, Viviane Reding, ha però lamentato la lentezza del servizio di portabilità dei numeri: per il trasferimento ci vogliono 20 giorni, mentre la riforma della Commissione Ue ne prevede solamente uno.

Dal Rapporto risulta inoltre, che il mercato italiano della telefonia fissa, che è ancora la fetta principale del settore telefonico, soffre di una concorrenza limitata. L’accesso al mercato è caratterizzato da una forte presenza, che occupa quasi il 90% del mercato delle telefonate nazionali fisse.

Ancora lenta è risultata la diffusione nazionale della banda larga che è cresciuta del 17%, restando al di sotto della media europea del 20%. Viaviane Reding, ha spiegato che "una caratteristica specifica della situazione italiana, come di quella tedesca, è il gap digitale esistente tra le diverse aree del Paese, con una copertura a livello nazionale del’89%, ma che nelle zone rurali si attesta solo al 50%". Reding vorrebbe puntare ad una penetrazione del 30% per il 2010, perché "se non c’é banda larga per tutti in un Paese, nel tempo si producono effetti negativi sull’intera economia, visto che la banda larga può e deve essere un volano per la crescita e per l’occupazione".

E’ stato comunque riconosciuto il valore delle iniziative recentemente assunte dall’Agcom per la promozione della diffusione della larga banda in un contesto pienamente concorrenziale segnalando in particolare, la recente approvazione dell’offerta bitstream.

Un altro rimprovero all’Italia è arrivato per l’inefficienza del servizio 112, il numero unico per le chiamate d’emergenza in Europa. A novembre 2007 l’Italia è stata deferita presso la Corte di Giustizia europea per le difficoltà nel localizzare chi chiama il 112 con il cellulare. "Il nuovo piano per il servizio 112 – si legge nel Rapporto – che dovrebbe permettere di localizzare chi chiama con un telefono cellulare è stato ritardato e la prevista fase di prova non è ancora partita".

Commenti positivi arrivano, infine, per misure introdotte dall’Agcom a favore degli utenti disabili: bassi costi per gli SMS per gli utenti con problemi di udito e 90 ore gratuite di internet ogni mese per gli utenti non vedenti.

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