Treni, guasto a Roma Termini. AACC protestano

La mattinata inizia con il messaggio dell’altoparlante: a causa di un guasto sulla linea elettrica del nodo della Stazione Termini, ci saranno ritardi imprecisati nella circolazione ferroviaria. Questa mattina un guasto tecnico, che si è verificato alle 8.05 alla linea elettrica fra Roma Termini e Roma Prenestina, ha interrotto il normale flusso di traffico fra le due stazioni con ripercussioni su tutto il nodo ferroviario, compresa la stazione di Ciampino. I tecnici sono riusciti a riparare il guasto intorno alle 9, ma numerose sono state le ripercussioni e i ritardi sui treni in partenza e in arrivo. Alla stazione Termini, le cronache registrano ritardi, box informazioni presi d’assalto e cartelloni con arrivi e partenze fuori uso. Fa sapere Trenitalia in una nota: "È in corso un’inchiesta interna per individuare le cause del guasto. Il Gruppo Ferrovie dello Stato si scusa per il disagio provocato ai viaggiatori".

Scuse che si scontrano con le critiche delle associazioni dei consumatori: servono tutela per i viaggiatori, adeguati risarcimenti e ormai è tempo di un’Autorità dei trasporti che vigili sull’operato delle ferrovie. È quanto commentano in una nota congiunta Movimento Consumatori, Adusbef e Federconsumatori: "L’episodio verificatosi stamane alla stazione Termini di Roma è l’ennesimo episodio del cattivo servizio offerto da Trenitalia. Chiediamo che i passeggeri che hanno subito questi gravi disagi vengano immediatamente e adeguatamente risarciti e rimborsati del biglietto".

"Certo, non bastano le scuse di Trenitalia che quotidianamente offre un servizio mediocre ai viaggiatori. E’ necessario – proseguono le tre associazioni – che i cittadini vengano tutelati e che vengano riconosciuti dei congrui risarcimenti a chi subisce disagi e disservizi viaggiando in treno, visto che da circa un anno, è stata dimezzata arbitrariamente e illegittimamente la misura degli indennizzi riconosciuti in caso di ritardo e eliminati quelli previsti in caso di mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione". Le associazioni chiedono inoltre un’Autorità dei trasporti che sia indipendente e svolga un’attività di vigilanza sulla concorrenza e sul funzionamento complessivo delle imprese ferroviarie.

Oltre al caos della circolazione ferroviaria, il Movimento Difesa del Cittadino sottolinea un altro aspetto: la carenza di informazioni per gli utenti che avessero cercato di saperne di più attraverso il sito internet di Trenitalia. "L’informazione ai viaggiatori da parte di Trenitalia sul blocco di questa mattina della circolazione ferroviaria a Termini è da ritenersi assolutamente insufficiente", dichiara MDC.

In realtà, un’informazione c’è. Ma si trova solo con un percorso interno al sito. "Nel sito di Trenitalia manca un avviso immediato ai viaggiatori a proposito del disservizio di stamane: gli utenti che si collegano al sito non trovano (e non hanno trovato neppure stamattina) alcuna comunicazione nell’home page. Per trovare un accenno al blocco a Termini, – spiega MDC – bisogna fare un percorso difficilmente intuibile e agevole, ossia andare sulla sezione delle FS News, poi sul riquadro delle ultime notizie per trovare finalmente il comunicato stampa in cui Trenitalia tranquillizza i viaggiatori che la circolazione sta progressivamente tornando alla normalità". Poiché i disservizi sono stati numerosi, serviva – argomenta l’associazione – un’informazione più immediata e un avviso almeno nell’home page del sito.

Subito un risarcimento per chi ha subito i disagi del guasto al nodo di Roma Termini: questa la richiesta dell’Adoc. Commenta il presidente Carlo Pileri: "Non è possibile che un semplice guasto su una linea elettrica faccia piombare nel caos la stazione principale del sistema ferroviario italiano". C’è stata pure la beffa dei cartelloni informativi fuori uso, sottolinea l’associazione: "Chiediamo il risarcimento immediato per tutti i cittadini che hanno subito disagi questa mattina – conclude Pileri – oltre ad aver subito un danno considerevole per il blocco della circolazione dei treni hanno subito anche la beffa di non ricevere alcuna informazione sullo stato della linea, visto che anche i cartelloni informativi erano fuori uso."

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