USURA. Fondo di solidarietà, emendamento Governo prevede accesso delle famiglie

Durante la discussione della commissione Giustizia della Camera sul Disegno di Legge "Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento", il Governo ha presentato un emendamento per l’estensione dell’accesso al Fondo di solidarietà alle famiglie.

"L’emendamento è un completamento necessario a una normativa che per troppi anni è rimasta zoppa", commenta l’Avv. Luigi Ciatti, Presidente dell’Ambulatorio Antiusura Onlus di Roma che auspica l’ampliamento delle casistiche che possono beneficiare del ricorso al Fondo.

La crisi economica che stiamo vivendo – conclude Ciatti – ha colpito in modo trasversale il tessuto sociale. È importante che si garantisca tutto il sostegno possibile, preventivo e successivo, anche alle tante famiglie che vivono di reddito dipendente. L’obiettivo deve essere quello di scongiurare o risanare situazioni nelle quali si è verificato il ricorso all’usura, per estirpare un fenomeno dilagante."

Il Fondo di solidarietà già previsto dalla legge del ’96 è stato istituito per sostenere imprenditori, artigiani o commercianti vittime del reato di usura con lo scopo di erogare mutui senza interesse della durata di 10 anni. L’emendamento prevede l’erogazione del Fondo alle famiglie ‘a condizione che l’indebitamento usuraio sia stato contratto per la conservazione dell’abitazione, per l’adempimento delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giudiziali emessi nei procedimenti di separazione e divorzio, per il pagamento degli alimenti in favore dei figli non autosufficienti ovvero per l’assistenza legale in giudizio in favore degli stessi’.

 

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