USURA. Lazio, Adiconsum: “Necessaria struttura che coordini la realtà regionale”

Contro il dilagare del fenomeno dell’usura nel Lazio Adiconsum Roma chiede l’avvio di una struttura che coordini la realtà regionale e la specifica conoscenza della gestione del fondo antiusura, istituito con Legge 108/1996. "Di fronte ai martellanti messaggi pubblicitari di compravendita a rate (compra oggi e inizi a pagare fra 6 mesi, tasso zero) – si legge in una nota dell’associazione – che coinvolgono le famiglie e le piccole imprese l’Adiconsum in questi anni ha promosso e continua ad impegnarsi nelle campagne di divulgazione per l’uso responsabile del denaro evidenziando le cause che determinano il sovra indebitamento e poi l’usura.

Per l’associazione contro l’usura non servono interventi a pioggia come le iniziative del Comune e della Provincia di Roma, ma individuando una struttura che coordini tutta la realtà laziale contribuendo così a rendere operativa e funzionale la Legge regionale 23/2001, che per Adiconsum è un utile strumento e una prima risposta per arginare le prime difficoltà presenti sul territorio a causa dell’espandersi dell’usura.

L’Adiconsum Roma ritiene indispensabile la denuncia degli usurai e condivide le nuove iniziative promosse dal Governo e dal Commissario anti usura, invita tutti i cittadini ad informare l’Associazione sui singoli casi che si verificano a Roma e nel Lazio: solo così si può cercare di circoscrivere questa antica piaga sociale che colpisce le famiglie e le imprese.

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