USURA. Sos Impresa: nel 2008 crollate le denunce ma fenomeno in ascesa

E’ allarmante il crollo del numero delle denunce per usura nel primo semestre 2008, quando, al contrario, dai dati in nostro possesso e dal lavoro svolto territorialmente dai nostri centri di ascolto e ambulatori antiusura, risulta che l’odioso fenomeno dell’usura è in continua crescita. E’ quanto dichiara Sos Impresa che spiega: "Il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari è sensibilmente aumentato ed oggi è stimato in oltre 180.000 unità, mentre le posizioni debitorie possono essere ragionevolmente stimate in oltre 500.000".

Ad aggravare la situazione – aggiunge Sos Impresa – il depotenziamento della lotta all’usura. Infatti, una norma contenuta nel c.d. pacchetto sicurezza consente, agli usurai di tornare in possesso dei beni sequestrati. E’ già accaduto con due decisioni emesse dal Tribunale di Palermo, in cui I giudici del Tribunale Misure di prevenzione sono stati costretti, applicando la norma del cosiddetto ‘pacchetto sicurezza, a restituire i beni che erano stati sequestrati a degli usurai, alcuni già pesantemente condannati in primo grado.

"Una vera beffa per le vittime che hanno trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini -  denuncia Lino Busà, Presidente di Sos Impresa – che di fatto premia i 25.000 usurari in servizio permanente effettivo che, già favoriti dalla lentezza dei processi e dalle lungaggini giudiziarie possono continuare a dormire sonni tranquilli".
 
Sos Impresa si riferisce, in particolare, all’abrogazione dell’articolo 14 del c.d. Pacchetto Sicurezza sui soggetti destinatari di misure di prevenzione patrimoniale, persone ritenute socialmente pericolose, tra cui gli indiziati di usura.
 
Pertanto chiediamo al Governo – conclude la nota – un immediato intervento chiarificatore e di verificare urgentemente l’impatto applicativo e l’efficacia di tale norma che, come dimostrano le decisioni del tribunale di Palermo, sta creando solo confusione in sede giudiziaria e provocherà una serie di gravi contraccolpi nel lavoro di contrasto svolto lodevolmente dalle associazioni al fenomeno dell’usura.

Intanto sempre sul fronte dell’usura, accogliamo lo sfogo dell’Ambulatorio Antiusura che a breve potrebbe trovarsi senza una sede a causa di uno sfratto intimato da Confesercenti. "In questi anni abbiamo aiutato più di 5.000 famiglie e gestito fondi per più di 1.500.000 Euro – dichiara Luigi Ciatti, Presidente dell’Ambulatorio Antiusura – Ora la nostra sede storica, così come la nostra attività, sono in pericolo per mano della stessa realtà che, con i propri dati, riconosce l’urgenza del fenomeno usura: la Confesercenti".

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