UTENZE DOMESTICHE. Avezzano, Federconsumatori contesta i canoni di depurazione ingiustificati

Il CAM (consorzio acquedottistico morsicano) richiede in bolletta agli utenti canoni di depurazione per talune aree effettivamente prive di impianti di depurazione, violando così le recenti sentenze della Corte Costituzionale. E’ quanto sostiene la sede abruzzese della Federconsumatori che ricorda agli utenti quanto stabilito dalla Corte Costituzionale lo scorso ottobre. La Corte, infatti, ha stabilito il seguente principio: "se nel Comune di residenza non sono attivi i depuratori per le acque reflue, la quota della bolletta destinata alla depurazione NON deve essere pagata dai cittadini", considerando quindi la quota in questione, richiesta agli utenti, non una tassa ma corrispettivo di un servizio, il quale nei casi in cui non sia erogato a causa della carenza degli impianti non potrà essere richiesto.

Il CAM (Consorzio Acquedottistico Morsicano) non curante della pronuncia della Corte continua a chiedere agli utenti il canone di depurazione nonostante non esistano sistemi di impianto fognario che colleghino le generande acque reflue all’impianto di depurazione.

La Federconsumatori Abruzzo ricorda agli utenti che hanno provveduto negli anni passati al regolare pagamento di tale voce, pur non avendo mai fruito del servizio, che devono costituire formalmente in mora il Consorzio chiedendo la restituzione di tutti gli importi già versati a titolo di depurazione ex art. 155 D.Lgs 152/06 poiché mai dovuti.

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