UTENZE DOMESTICHE. Campania, Assoutenti: non aggravare utenti con spese non previste

Nell’ultima bolletta relativa ai consumi idrici emessa lo scorso agosto, i cittadini dei settantasei comuni campani che fanno parte dell’area gestita dall’ATO 3, si sono visti addebitare una voce codificata come ADAN, ossia un "anticipo sui consumi idrici", con aggravio di spesa fino a 56 euro. L’Assoutenti Campania ha chiesto delucidazioni alla Gori S.p.A., Gestione Ottimale Risorse Idriche (la società che gestisce il Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) n°3 Campania): "Sarebbe opportuno convocare un tavolo di confronto con tutte le Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio al fine di concordare un eventuale storno, con pagamento parziale della fattura, o rimborso, qualora la fattura sia stata pagata per intero, o, in via subordinata, in caso di rigetto dell’istanza di storno e/o rimborso, attesa la regolarità della richiesta di addebito ADAN, una dilazione del pagamento" ha speigato la delegata regionale Assoutenti, Melania Capasso, che ha chiesto alla Società di non penalizzare i consumatori/utenti con questo ulteriore ingiustificato aggravio di spesa, non previsto e non preannunciato.

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