UTENZE. Brescia, CODICI avvia class action per rimborsare utenti non serviti da impianti depurazione

Il CODICI ha avviato un’azione collettiva risarcitoria contro l’AATO Brescia, responsabile dei ritardi nei rimborsi delle somme della depurazione dell’acqua versate dai cittadini bresciani non serviti da impianti di depurazione. I cittadini di Brescia si sono rivolti all’Associazione per denunciare che, nonostante la normativa vigente in materia di restituzione delle somme della depurazione dell’acqua là dove il servizio non c’è, ad oggi i cittadini non hanno ancora ricevuto un solo euro delle somme pagate e non dovute. Il termine della restituzione è di 120 giorni dalla data in vigore della legge (decreto del 30 settembre 2009) con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha stabilito i criteri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione, stabilendo anche l’obbligo di informare gli utenti rispetto al diritto della restituzione.

"In seguito a tale normativa e data la scadenza del termine di restituzione abbiamo inoltrato ad AATO Brescia una istanza di accesso agli atti per acquisire tutti gli elenchi degli utenti non serviti da impianti di depurazione – dichiara Davide Zanon, Coordinatore Regionale CODICI – nonché tutti gli atti posti in essere dalle Autorità d’Ambito affinché i gestori procedessero alla restituzione delle somme che i cittadini hanno versato, nonostante tali somme non fossero dovute".

L’Autorità in oggetto ha risposto a CODICI che si è ancora in fase di raccolta dati relativamente ai 46 Comuni a gestione comunale che secondo il D.M. 30/09/2009 dovrebbero provvedere autonomamente e che allo stato non sono stati assunti atti finalizzati all’avvio della restituzione ad ogni singolo richiedente avente diritto.

"Con questo comportamento – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI – l’Autorità d’Ambito non interviene o comunque ritarda il proprio intervento, ledendo quelli che sono i diritti degli utenti. Dato l’evidente danno ai consumatori di Brescia, che ad oggi non hanno ricevuto alcuna informazione sui soldi che devono essere loro restituiti. Pertanto, CODICI avvia una azione collettiva risarcitoria, diffidando i legali rappresentanti pro tempore dell’Autorità d’Ambito in oggetto ad individuare, entro il termine massimo di 90 giorni, gli importi con i relativi interessi che i gestori dovranno restituire ad ogni singolo richiedente avente diritto. Inoltre, diffida la regione della Lombardia per non aver esercitato i suoi poteri nominando un commissario "ad acta", e il Ministro dell’Ambiente, a conoscenza di tali inadempimenti".

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