UTENZE. Lombardia, approvata riforma risorse idriche. Tariffe più basse e servizi migliori

"Un passaggio molto importante per la qualità dei servizi alla persona in Lombardia, che accoglie tra l’altro gli indirizzi comunitari in materia". Così l’assessore alle Reti e ai Servizi di Pubblica Utilità della Regione Lombardia, Massimo Buscemi ha definito il provvedimento approvato in questi gironi che integra la legge regionale n. 26 del 2003 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche).

La norma prevede lo sblocco di risorse finanziarie per la manutenzione straordinaria delle reti idriche e per la cooperazione internazionale in favore dei paesi in via di sviluppo, la proprietà e la gestione degli acquedotti affidate ai Comuni, l’introduzione del principio della gara pubblica per l’erogazione, tutela dell’occupazione dei lavoratori del settore. In particolare, le risorse sbloccate con l’approvazione della legge consentiranno di migliorare le infrastrutture idriche in Lombardia, prevenire disastri ambientali e le forti perdite d’acqua dalle reti e aiutare, attraverso la cooperazione internazionale, i paesi in via di sviluppo

"Abbiamo stabilito una volta per tutte – ha aggiunto l’assessore – che l’acqua è un bene pubblico che deve rimanere patrimonio dei cittadini, e allo stesso tempo, attraverso il principio dell’obbligatorietà della gara per l’erogazione delle risorse idriche che garantiranno tariffe più basse e servizi migliori, come accade in clima di concorrenza".

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