UTENZE. MDC Civitavecchia presenta ricorso al Tar contro aumento tariffa rifiuti

Un aumento esponenziale dei costi nel ciclo dei rifiuti si è riversato sulle tasche dei cittadini, mentre la raccolta differenziata ha percentuali irrisorie e la raccolta porta a porta non è mai iniziata: queste le denunce dalle quali è partito il Movimento Difesa del Cittadino di Civitavecchia, che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro l’aumento della tariffa rifiuti chiedendone l’annullamento.

"I cittadini ci hanno contattati, lamentando le esorbitanti tariffe che riguardano il ciclo dei rifiuti nel Comune di Civitavecchia", denuncia l’associazione in una nota stampa. Dalle verifiche sul territorio, emergono secondo MDC una serie di inefficienze che riguardano "raccolta differenziata a livelli insignificanti, raccolta porta a porta mai iniziata, stipendi di Manager non in linea alle normative ed ulteriori problematiche circa la gestione della Municipalizzata", che hanno portato a un aumento esponenziale dei costi. Ma, denuncia MDC, "non si possono far pagare ai cittadini le inefficienze degli amministratori": "Se la raccolta differenziata è inferiore al 2%, irrisorio in confronto al valore medio del 10,4% della Regione Lazio e quasi risibile in confronto agli obiettivi previsti dalla legge, pari al 35%, il conseguente maggior costo di conferimento in discarica non può essere pagato dai cittadini". Da qui la decisione di presentare ricorso al Tar chiedendo di annullare la delibera che ha deciso gli aumenti e di sospenderne da subito gli effetti.

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