Ue chiede difensore civico per le conciliazioni

Un mercato economicamente efficiente non è in contrasto con la tutela dei consumatori. Anzi un mercato che funziona è proprio quello in cui le imprese non hanno "paura" di creare nuovi posti di lavoro e dove i consumatori non sono in ansia quando devono acquistare beni o servizi. E’ questo il messaggio chiave delle tre risoluzioni approvate dal Parlamento Europeo in seduta Plenaria a Strasburgo.

La prima risoluzione riguarda la tutela dei consumatori ed invita gli Stati membri ad istituire un difensore civico speciale dei consumatori per la risoluzione extragiudiziale delle controversie ed esorta la Commissione Europea ad andare avanti sulla direttiva sui ricorsi collettivi, fornendo il prima possibile il seguito del Libro Verde sui ricorsi collettivi.

La seconda risoluzione approvata è sul quadro di valutazione del mercato interno: il Parlamento Europeo invita la Commissione a sottoporre qualsiasi proposta legislativa ad un "test di mercato interno", e ad organizzare un forum annuale del mercato interno dove i rappresentanti degli Stati membri e le altre parti possano accordarsi sulle soluzioni migliori ai problemi di recepimento e trasposizione del diritto comunitario.

L’ultima risoluzione chiede che la rete SOLVIT, per la risoluzione delle controversie di consumo, venga maggiormente promossa e rafforzata con personale più qualificato a livello nazionale. La rete SOLVIT è stata lanciata, si ricorda, nel 2002 per aiutare i consumatori a risolvere le controversie con le imprese, vista la scarsa applicazione della legge comunitaria sul mercato interno.

 

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