Ue, no al prezzo minimo sulla vendita di sigarette

La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro gli Stati membri, tra cui l’Italia, dove vige una normativa che impone prezzi minimi sulla vendita di sigarette. Lo ha annunciato oggi la portavoce del commissario Ue alla Tassazione Laszlo Kovacs. Oltre all’Italia l’esecutivo Ue ha preso di mira per lo stesso motivo l’Irlanda, la Francia e il Belgio. In particolare contro questi ultimi due Paesi Bruxelles è passata alla seconda fase della procedura di infrazione, inviando ai rispettivi governi un ‘parere motivato’. La legislazione in questione, ha spiegato la Commissione europea, viola la legge comunitaria, ha un effetto distorsivo sulla concorrenza e avvantaggia i produttori di sigarette "salvaguardando" i loro margini di profitto.

La legge in questione – ricorda la Commissione Ue in un comunicato – è stata varata da questi stati membri per motivi di salute, cercare cioé di scoraggiare i fumatori (anche l’Austria sta pensando di introdurla). Lo stesso Commissario Kovacs ha osservato nella nota di essere "favorevole" alle misure degli stati membri volte ad attuare nuove politiche sanitarie. "Tuttavia – ha sottolineato -, queste devono rispettare la legge comunitaria e l’introduzione di prezzi minimi per le sigarette la viola".

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