UniCredit presenta “Guadagniamo il futuro”

Ieri UniCredit Group ha presentato il progetto di educazione finanziaria rivolto ai giovani, Guadagniamo in futuro, messo a punto con la collaborazione di tre Associazioni dei Consumatori, Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino. "Nell’attività bancaria retail, uno dei punti che viene spesso evidenziata è la complessità che spesso genera asimmetria di conoscenza. L’obiettivo del progetto è quello di colmare questa asimmetria informativa a partire dagli adulti del futuro" ha detto in apertura Roberto Nicastro, Deputy CEO UniCrei Group. "L’idea nasce dalla consapevolezza che esiste in Italia una forte necessità di educare ad acquisti consapevoli: basta pensare che sul panorama internazionale l’Italia è il Paese che ha l’indice di educazione finanziaria più basso (si attesta intorno al 3.5 rispetto al 7 di media)" ha detto Emanuela Angori, Corporate Sustainability UniCredit Group, spiegando, poi, i contenuti dei progetto. "Esso si rivolge ad un target specifico (giovani di 17 anni): si articolerà in lezioni in classe durante le quali, tramite un modello innovativo messo a punto da Civicamente che utilizza strumenti sviluppati per i giovani, si affronteranno le seguenti tematiche (senza riferimento ai prodotti del Gruppo):

  • funzionamento della banca
  • definizione e motivazione del concetto di "Sovra-indebitamento
  • principali prodotti di interesse per i giovani (carte prepagate, carte di credito, carte di debito, RID, bonifico, credito al consumo, etc).

Alla fine ci sarà anche un concorso i cui vincitori verranno premiati nel corso di un convegno".

In questa prima fase verranno coinvolte 70 classi in 6 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia). Le lezioni saranno tenute da un rappresentate di UniCredit Group e da uno delle Associazioni dei Consumatori coinvolte.

Del modello delle lezioni in classe, ha parlato Tiziano Fazzi, Presidente di Civicamente che ha svolto una dimostrazione pratica utilizzando il software creato per il progetto, Open Mind. Il percorso didattico in aula è di circa 4 ore e si svolge in questo modo:

  • verifica delle nozioni: all’inizio della sessione di lavoro sarà distribuito a ciascun alunno un cartaceo per la verifica delle nozioni base possedute dai ragazzi sull’argomento;
  • intervista doppia registrata: sarà presentato un video con un vivace dialogo tra due coetanei appena maggiorenni sulle diverse modalità di approccio al denaro;
  • approfondimento nozionistico: tramite slides, utilizzando il linguaggio dei giovani, si parla del funzionamento della banca, sovra-indebitamento, principali prodotti bancari di itneresse per i giovani;
  • sondaggio di valutazione finale: sarà distribuito uno strumento cartaceo per valutare l’acquisizione e la comprensione delle tematiche approfondite in classe;
  • problem solving: un gioco di economia domestica stimola i ragazzi ad una riflessione attiva: i ragazzi si caleranno nel ruolo dei vari personaggi per gestire il budget assegnato.

Cosa ne pensano le Associazioni? "Si tratta di un progetto oltre che innovativo anche importante", ha esordito Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum. "Sono 14 anni che non c’è un progetto istituzionale sull’educazione finanziaria: è da troppo tempo che 5 progetti di educazione finanziaria sono fermi in Parlamento. Nel silenzio delle Istituzioni noi abbiamo l’obbligo di affrontare questi temi e di parlare ai giovani in maniera chiara, comprensibile e senza commettere errori. Bisogna parlare e trasmettere loro dei concetti fondamentali: innanzitutto ch esistono dei diritti ma anche dei doveri; che è importante conoscere i prodotti che si vogliono acquistare e non affidarsi esclusivamente al passaparola o alla pubblicità; che è necessario avere ben presente la propria disponibilità economica e che, infine, è possibile tutelarsi da eventuali abusi".

"Bisogna dare atto a UniCredit di aver accettato una sfida importante" ha detto Francesco Avallone, Vicepresidente Federconsumatori, "D’altronde un cliente informato è un vantaggio anche per le banche che dovrebbero, di conseguenza, investire maggiormente in progetti di educazione finanziaria come questo. Il ruolo delle Associazioni dei Consumatori è di far vivere questo progetto e di farlo sviluppare sempre più".

"Abbiamo accettato di prendere parte a questo progetto perché siamo da sempre attenti alle esigenze dei giovani che consideriamo il motore delle scelte familiari", ha affermato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino. "Parleremo ad una generazione che quando è avvenuto il passaggio lira- euro aveva appena 7-8 anni. Una generazione, dunque, che ha una conformazione mentale diversa dalla nostra ma che ha anche molto da insegnarci. Il segreto è avvicinarsi a loro con umiltà mostrandoci disponibili anche ad ascoltare le loro domande e richieste".

di Valentina Corvino

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