Unioncamere: record di conciliazioni

Record di conciliazioni per le Camere di commercio. Nei primi sei mesi dell’anno le conciliazioni gestite sono state più di 10 mila, con un aumento di oltre l’80% rispetto allo stesso periodo del 2007. Sono oltre 50 mila in dieci anni le conciliazioni gestite dalle Camere di Commercio. E in pole position in questo semestre c’è il Mezzogiorno, con Campania, Sicilia e Calabria che più delle altre regioni hanno fatto ricorso a questa forma stragiudiziale di composizione delle controversie insorte tra imprese e tra imprese e consumatori. Sono i dati resi noti oggi da Unioncamere in occasione della V Settimana di promozione dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio, iniziativa che si svolge in tutta Italia da oggi al 25 ottobre. Per l’occasione. Unioncamere ha inoltre predisposto una guida informativa dedicata sia ai consumatori sia ai professionisti,che verrà diffusa su quotidiani nazionali e sarà disponibile nelle singole Camere di Commercio.

Il Mezzogiorno è l’area nella quale la conciliazione si diffonde in modo maggiore, tanto che rispetto al primo semestre 2007 le conciliazioni gestite tra gennaio e giugno 2008 sono addirittura raddoppiate. Nel complesso, il Sud Italia mette infatti a segno un più 113% delle conciliazioni rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso, seguito dal Centro (più 77,5%) e dal Nord Ovest (più 30,4%) mentre le conciliazioni sono in calo nel Nord Est (meno 3%). A livello territoriale, la Campania vince il primato della regione più "conciliante" con 4.190 conciliazioni e Napoli, Caserta e Salerno ai primi tre posti della graduatoria provinciale.

Il bilancio di Unioncamere rileva inoltre l’incremento del valore medio delle procedure, che nel primo semestre 2008 è 2,5 volte più elevato rispetto al 2007 (dagli 11 mila euro a oltre 29 mila euro) mentre la durata del procedimento raggiunge i 56 giorni (erano 51 lo scorso anno).

"La Settimana di conciliazione" – ha commentato il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano – si tiene quest’anno a ridosso di un passaggio legislativo molto importante: l’analisi e – speriamo – la rapida approvazione da parte del Senato del disegno di legge delega in materia di conciliazione e mediazione". Si tratta di un provvedimento che, ha aggiunto, "ha l’ambizioso obiettivo di radicare una nuova cultura della risoluzione delle controversie fondata su un metodo non conflittuale di composizione delle liti. La mediazione è considerata, infatti, un autentico percorso parallelo, snello, rapido, attivabile dalle parti, davanti ad organismi di conciliazione professionali e indipendenti. Senza precludere l’accesso alla giustizia dei tribunali, la procedura ridisegnata nel Ddl di delega si propone come un credibile strumento di deflazione e deformalizzazione delle liti, anche in virtù di alcune misure complementari di incentivo, quali le agevolazioni fiscali per le parti che accederanno alla mediazione, l’introduzione di sanzioni processuali per chi rifiuti proposte di mediazione che poi esattamente corrispondano all’esito del processo ordinario. In quest’ambito, l’esperienza delle Camere di commercio è quanto mai positiva, come dimostrano anche i dati sulle conciliazioni gestite nei primi 6 mesi del 2008".

Per Andrea Mondello, presidente di Unioncamere, "la disciplina del diritto societario è un buon punto di partenza anche se richiede qualche miglioramento in materia di conciliazione, con il rafforzamento del sistema degli incentivi fiscali e riconoscendo un ruolo effettivo alla riservatezza. E’ necessario poi che questi servizi siano affidati a soggetti in grado di gestirli secondo regole di imparzialità ed efficienza. Va confermato quindi il modello del registro degli organismi di conciliazione tenuto dal Ministero di Giustizia, rendendo però più chiare le norme di attuazione e più snelle le procedure di iscrizione e accreditamento che, per esempio, in questi anni hanno frenato l’iscrizione di diritto – prevista dalla norma – delle Camere di commercio".

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