Uno “Sportello Arcobaleno” per i diritti dei migranti

Apre lo "Sportello Arcobaleno" per i diritti dei nuovi cittadini, stranieri residenti in Italia e dunque consumatori. Obiettivo: tutelare i migranti attraverso la conoscenza dei loro diritti. Questo l’intento del Progetto "Sportello Arcobaleno", l’iniziativa presentata questa mattina e realizzata dal Movimento Difesa del Cittadino e dal Movimento Consumatori. Il progetto è finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale. Per il Ministro Paolo Ferrero, che per l’occasione ha inviato un messaggio, "l’incrocio tra la promozione dei diritti di cittadinanza e la diffusione della cultura del consumo informato e consapevole rappresentano un passo cruciale sul cammino di una integrazione reale e possibile. Il mio incoraggiamento a proseguire, d’ora in avanti, il progetto è quasi superfluo: sono convinto che saranno i risultati a parlare, perché partecipazione e informazione sono aspetti decisivi dell’integrazione sociale e questa iniziativa è un ulteriore decisivo tassello nel cammino che porta all’inclusione sociale".

Dal 25 febbraio saranno dunque aperti, nelle sedi delle due associazioni, 17 sportelli informativi che garantiranno otto ore di consulenza settimanale per 14 mesi. Saranno realizzati strumenti di comunicazione come il vademecum multilingue, che affronterà temi come la casa, il commercio, le banche, saranno attivati un sito internet (www.sportelloarcobaleno.it) e il numero verde 800 912 637. Il materiale d’informazione – redatto in italiano, rumeno, inglese, francese, arabo, spagnolo e russo – sarà distribuito anche presso le comunità degli emigrati, gli uffici comunali e provinciali e gli Internet point.

"I lavoratori migranti nel nostro Paese – ha spiegato Antonio Longo, presidente MDC – devono essere aiutati a superare ostacoli (come la lingua, leggi e modelli di vita diversi dai loro) facilitando il loro pieno inserimento nella vita quotidiana. Non si tratta soltanto dei piani economico, culturale e sociale, ma anche di una quotidianità fatta di bollette, banche, assicurazioni, reclami in caso di disservizi e dei mille e mille problemi che, già pesanti per un cittadino italiano, lo sono ancora di più per un cittadino extracomunitario".

Informazione, tutela e assistenza: questi gli obiettivi del progetto per Lorenzo Miozzi, presidente MC. "È un’iniziativa sperimentale, che parte da alcune città particolarmente significative delle diverse realtà dell’emigrazione in Italia – rileva Miozzi – Gli Sportelli devono rappresentare per questi nuovi cittadini, che sono una risorsa ormai essenziale per l’economia e per la società del nostro Paese, un punto di riferimento e un valido aiuto alla piena integrazione".

Per Martina Giuffrè, antropologa dell’Università di Firenze, con questa iniziativa "gli immigrati sono riconosciuti nel loro aspetto di consumatori, i cui diritti vanno tutelati". Giocano un ruolo anche i diversi modelli di consumo. "Il consumo – ha commentato Giuffrè – è forma di creazione di identità".

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