VACANZE. 8 dicembre, Coldiretti: neve ritarda e vince agriturismo

L’autunno mite con le prime nevicate in arrivo solo adesso preoccupa gli operatori turistici della vacanza sugli sci, ma incoraggia le presenze nei quindicimila agriturismi italiani dove si registra un incremento delle prenotazione stimato pari al 40 per cento sulla base degli accessi al sito della vacanza in campagna www.terranostra.it rispetto al precedente weekend. E’ quanto afferma Coldiretti, in riferimento al lungo ponte dell’Immacolata dell’8 dicembre, nel sottolineare che se le previsioni positive sostenute dal clima saranno confermate, il bilancio delle presenze a fine anno 2006 sarà in crescita con oltre tre milioni di ospiti e un fatturato complessivo pari a circa 900 milioni di euro (+12 per cento) realizzato nei 15mila agriturismi nazionali con alloggio garantito da 140.000 posti letto.

Per il settore del turismo si tratta di una tendenza – sottolineano i coltivatori – che progressivamente si consolida come dimostra l’ultimo rapporto Censis secondo il quale nell’ultimo biennio ben il 18,8 per cento degli italiani ha frequentato per svago o divertimento un agriturismo. Se dall’analisi di Federalbeghi viene la conferma che saranno di più gli italiani che rimarranno in Italia rispetto al 2005, per il lungo ponte dell’Immacolata ad essere preferite per la vacanza in campagna sono le destinazioni vicine alle città d’arte, quelle in territori rilevanti dal punto di vista enogastronomico ma anche le mete religiose legate al culto mariano nelle diverse regioni italiane.

La scelta della vacanza in agriturismo – continua la nota- avviene soprattutto attraverso internet grazie alla disponibilità di siti come www.terranostra.it dove è possibile prenotare una vacanza sulla base delle proprie esigenze anche di carattere economico. D’altra parte rispetto allo scorso anno – precisa Coldiretti – si segnala una crescita della prenotazione dell’ultimo minuto "last minute", un aumento nell’uso del web come strumento per individuare il luogo di vacanza più opportuno e anche una riduzione nella durata dei periodo di soggiorno rispetto al passato (3-4 giorni).

 

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