VACANZE. Coldiretti, è boom per i brindisi direttamente in cantina

Gli acquisti nelle aziende agricole hanno fatto segnare una crescita del 25 per cento negli ultimi cinque anni con una presenza record di 21mila cantine che offrono direttamente il proprio vino a turisti e cittadini realizzando un fatturato record stimabile in quasi un miliardo di euro. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che in occasione della Notte di San Lorenzo saranno almeno un milione le bottiglie stappate per i brindisi sotto le stelle nella speranza di vederne una cadere e poter esprimere il tradizionale desiderio. Un appuntamento che prevede numerose iniziative, a partire da Calici di Stelle, che coinvolgono cantine, città, piazze, giardini e agriturismi localizzati lungo tutto lo Stivale dove secondo il primo rapporto Coldiretti-Agri2000 sull’enogastronomia territoriale delle regioni offerta direttamente dalle aziende agricole si trovano 546 città del vino, 135 strade del vino e dei sapori in grado di offrire complessivamente 357 vini a denominazione Doc/Docg.

La visita "turistica" nelle cantine è un fenomeno in rapida ascesa frutto della necessità di combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola dopo l’esplosione degli ultimi anni e della volontà di verificare personalmente qualità, genuinità, origine e tecnologie utilizzate per il vino che si porta in tavola. Si tratta – precisano i coltivatori – di una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche di una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica e inimitabile. Anche per questo – continua la nota – il vino è oggi il prodotto più commercializzato dalle aziende agricole impegnate in Italia nella vendita diretta e supera ortofrutta, olio, carni e derivati e formaggi che seguono a distanza. Le regioni dove maggiore è l’incidenza del vino nella vendita diretta sono – precisa Coldiretti – Friuli, Piemonte, Umbria, Lazio e Basilicata dove sono coinvolte quasi la metà delle imprese che scelgono questa forma di commercializzazione.

La vendita diretta del vino con la possibilità di conoscere vigneti e cantine sono molto diffuse tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries – riferisce la nota – alimenta anche un importante flusso turistico. Per l’Italia si tratta anche di una opportunità per far conoscere attraverso il turismo i primati della produzione vitinicola nazionale che nel 2005 ha raggiunto un fatturato record di 9 miliardi di euro con buone prospettive per l’anno in corso grazie ad una vendemmia 2006 stimata attorno ai 53 milioni di ettolitri e buona dal punto di vista qualitativo, secondo le previsioni di Unione Italiana Vini (Uiv) e Ismea.

Ci sono pertanto – sottolineano i coltivatori – tutte le opportunità per dare continuità alla crescita record del 6,1 per cento nel valore delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo realizzata nel primo quadrimestre del 2006 con un successo rilevante negli Stati Uniti (+7,8 per cento) e in un mercato emergente come la Cina dove raddoppia (+96,9 per cento). Si tratta di risultati che – conclude l’associazione di categoria- contribuiscono ad alimentare il motore della vacanza enogastronomica che è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama non esaltante dell’offerta turistica nazionale.

 

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