VINO. De Castro vieta i trucioli nei vini di qualità. I commenti di Legambiente e Coldiretti

Il ministro delle politiche agricole, Paolo De Castro, ha firmato oggi – a pochi giorni dall’approvazione del regolamento comunitario sull’impiego dei trucioli di quercia nei vini dell’Ue – un decreto che difende tradizione e qualità superiore dei vini italiani vietando l’utilizzo dei trucioli per i vini a marchio Docg e Doc. "La vicenda dei trucioli ha affermato il ministro De Castro dimostra che siamo riusciti ad assicurare la tutela dei nostri vini di qualità, bilanciando le posizioni inizialmente definite con l’approvazione del Consiglio del settembre 2005".

Con il decreto firmato oggi, prosegue De Castro, diamo garanzie per la competitività futura delle nostre cantine di qualità. In questo settore dobbiamo migliorare ancora e per essere competitivi sui vini di qualità certificata non vogliamo puntare a risparmi di costi con metodi che – come i trucioli – producono danni all’immagine e alla qualità, ma dobbiamo migliorare nella competitività nei mercati esteri e nella crescita dimensionale delle imprese.

Legambiente pur plaudendo il decreto ministeriale chiede uno sforzo maggiore per tutelare l’intero comparto vinicolo italiano. "Si può estendere – sostiene Francesco Ferrante, direttore generale dell’associazione ambientalista – il divieto dei trucioli anche ai vini ad Indicazione Geografica Tipica e si può prevedere la segnalazione in etichetta".

Di segno opposto il parere della Coldiretti secondo la quale con il decreto si fa un passo indietro nel rapporto di trasparenza tra consumatori e produttori perché significa di fatto il via libera all’utilizzazione dei trucioli nel 70 per cento della produzione italiana rappresentato dai vino Igp.

 

Comments are closed.