VINO. Domani al via Vinitaly 2010, tra nuove tendenze di consumo ed ecologia

Si apre domani, a Verona, la 44esima edizione di Vinitaly 2010, il salone internazionale dedicato al vino in programma fino al 12 aprile. La rassegna, organizzata da Veronafiere, prevede la presenza di ben 4.213 espositori di cui 126 esteri. Eventi, convegni e degustazioni saranno protagonisti della più grande manifestazione mondiale enologica le cui parole chiave sono business, promozione, informazione. "Lavoriamo per dare vere occasioni commerciali ai nostri espositori – ha dichiarato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – e la riconferma per quest’anno della presenza delle aziende del 2009 continua a stimolarci a migliorare l’offerta di servizi".

Consumi: la Gdo e il web conquistano i consumatori

Sono sempre di più i consumatori italiani che acquistano vino nella grande distribuzione e sul web. Colpa della crisi e merito dei prezzi ridotti e dell’offerta più varia. Secondo i dati IRI Infoscan, in anteprima dal Vinitaly, nel 2009 si è registrato un aumento di coloro che comprano nei supermercati e negli ipermercati a scapito delle enoteche che invece si reinventano proponendo visite guidate pressoi produttori, week end a tema e i cd wine club, ovvero circoli di appassionati dove si organizzano degustazioni e si propongono offerte.

Una delle nuove frontiere dei consumi vitivinicoli è il web. La rete è sempre più visitata per obiettivi informativi (siti di critica enologica) e per comprare: da E-bay alle aste on line ai siti di e-commerce i carrelli dei consumatori italiani si riempiono sempre di più con un click. Crescono anche coloro che preferiscono acquistare le loro bottiglie direttamente in azienda.

In tema di tendenze di consumi al ristorante si sta invece diffondendo il "bottle sharing", ovvero il condividere una bottiglia di vino tra i tavoli di clienti che non si conoscono tra loro. Dopo aver sondato i desideri degli avventori, e riconosciuto la loro preferenza per questa o quella etichetta, il ristoratore li presenta. Se tutti accettano la proposta, la bottiglia viene ordinata ed equamente divisa dal ristoratore in persona tra i clienti. "E’ una proposta – ha detto Luciano Zazzeri, patron del ristorante La Pineta di Marina di Bibbona – che ovviamente non faccio a tutti: solo ai clienti dei quali conosco bene gusti, desideri e naturalmente senso dell’ironia. E’ un modo facile e divertente non solo per abbinare ad ogni portata un’etichetta diversa senza necessariamente ordinare un’intera bottiglia – e dunque risparmiando e evitando di eccedere con l’alcool – ma anche per fare nuove conoscenze".

Cantine all’insegna della logica green

Anche il vino può essere un alleato dell’ambiente. Lo confermano le cantine "environmental friendly" protagoniste del Vinitaly di quest’anno. Di che si tratta? Di cantine che oltre a basarsi sulla vitivinicoltura biologica e biodinamica si impegnano per la riqualificazione del territorio, per la riduzione dei consumi idrici, per la riduzione dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua senza dimenticare la bio architettura. E ancora: bottiglie in vetro più leggere, etichette in carta riciclata, raccolta differenziata e impiego delle energie rinnovabili.

"L’ecosostenibilità è il tema più forte con il quale, nei prossimi anni, tutti i settori produttivi si dovranno confrontare – ha spiegato Giacomo Mojoli, docente della Facoltà del Design del Politecnico di Milano – la sostenibilità non ha solo una valenza di carattere di rispetto ambientale, ma di lungimiranza, è una nuova visione dell’economia, attenta, e che, proprio nell’ecosostenibilità può vedere grandi opportunità di sviluppo, e nella quale si colloca tutta l’agricoltura e, nello specifico, la grande potenzialità della produzione vitivinicola".

Secondo Mojoli "stiamo andando oltre a quella che fino a poco tempo fa poteva essere una questione di élite, oltre il biodinamico e il biologico, perché l’ecosostenibilità è un tema che attraverserà tutta la produzione, una sfida non solo per le piccole realtà, ma per tutti, dal punto di vista delle scelte agronomiche, ma soprattutto di una visione complessiva di tutte le fasi produttive".

Premio "Gran Vinitaly 2010": l’Italia sul podio

Il Premio speciale "Gran Vinitaly 2010" è andato alla cantina Gianni Zonin Vineyards di Gambellara (VI). Il Concorso enologico internazionale Vinitaly 2010 – si legge in una nota – si conferma come il più selettivo e rigoroso del mondo, con appena 71 medaglie assegnate (erano state 113 nel 2009) rispetto al totale dei partecipanti. Tutti i produttori che si sono aggiudicati una Medaglia potranno stampare un corrispondente numero di etichette o bollini riportanti la distinzione "Concorso Enologico Internazionale 2010", da applicare sulle partite dei vini risultati vincitori.

Dei 3.646 campioni valutati (provenienti da 27 Paesi), 1.019 sono stati premiati con il diploma di Gran Menzione. I primi venti vini classificati di ogni categoria e gruppo sono stati poi ripresi in esame per l’assegnazione di 17 Gran Medaglie d’Oro, 20 Medaglie d’Oro, 17 Medaglie d’Argento e 17 Medaglie di Bronzo. Le valutazioni si sono svolte in 18 sessioni diverse, che hanno occupato per 40 ore 21 commissioni e 105 degustatori giurati. Durante le selezioni sono stati utilizzati complessivamente oltre 26.000 bicchieri e sono state compilate 22.670 schede di valutazione pari a 322.600 giudizi parziali.

A cura di Silvia Biasotto

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