VINO. Proposta UE riforma OCM, Confagricoltura: “Mantenere divieto zuccheraggio”

La Commissione Europea ha oggi presentato una proposta di riforma del OCM (Organizzazione Comune di Mercato) del vino. Commentando la notizia, il Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni ha espresso la sua preoccupazione sul futuro del settore vitivinicolo italiano. L’unico punto condivisibile, secondo la Confederazione, è il mantenimento del divieto di zuccheraggio, che tutela il mercato nazionale e i consumatori.

Secondo Vecchioni, la proposta della Commissione pone in serio pericolo i nostri produttori di vino e deve dunque essere modificata. "In questo anno di dibattito – ha detto il presidente di Confagricoltura – abbiamo più volte sottolineato come il comparto debba essere sostenuto con politiche di riorganizzazione dell’offerta e con programmi di promozione, ma la Commissione non ha ascoltato le istanze dei nostri produttori".

"La Commissione – afferma Confagricoltura – si preoccupa dellasovrapproduzione di vino e del sostegno ai redditi dei viticoltori, ma contemporaneamente propone la liberalizzazione degli impianti, tramite la quale si perderebbe il controllo della gestione del potenziale viticolo, con rischi di eccessiva crescita delle superfici e di una caduta del valore della produzione. La proposta di riforma spinge ad una maggiore competitività sul mercato globale ed allo stesso tempo svilisce le tradizioni enologiche europee".

"L’unica nota positiva conclude Vecchioni – è il mantenimento del divieto dizuccheraggio: un principio fondamentale, per la tutela della vocazione produttiva italiana, che andrà assolutamente difeso, in un negoziato che si presenta arduo".

Secondo Paolo Bruni, del Coordinamento delle Centrali Cooperative Agricole e agroalimentari (Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, Agci-Agrital e Ascat-Unci), per quanto riguarda l’abolizione dello zuccheraggio dei vini "pur prendendo atto della positività di tale decisione, permangono notevoli riserve in merito alla efficacia di tale misura soprattutto per quanto riguarda i controlli". "Essendoci molte cose da correggere nella proposta comunitaria – ha concluso Bruni – ci auguriamo che l’intera filiera vitivinicola italiana sappia trovarsi compatta per rappresentare una posizione univoca in sede comunitaria".

VINO. Ok della Commissione UE a proposta riforma Ocm

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