VINO. Roma, al via gli Stati generali della vitivinicoltura

Si sono oggi aperti a Roma gli Stati generali della Vitivinicoltura, in vista della fase finale dei negoziati per la riforma europea del settore, in programma a partire dal prossimo autunno ed alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Paolo De Castro. L’incontro si è aperto con un tavolo di ascolto alla presenza anche del Capo Dipartimento delle Politiche di Sviluppo e dei Direttori Generali delle Politiche agricole, dello Sviluppo rurale e della Qualità del Ministero. Il Ministro ha auspicato a seguito della giornata odierna una "Fase di concertazione che avvieremo a settembre e poi la definizione delle linee negoziali, da presentare alla Commissione agricoltura del Parlamento europeo, per le quali chiederemo l’appoggio di tutto il Paese, di tutte le categorie, degli esperti e del mondo vitivinicolo". Positivo il commento di De Castro al primo bilancio degli Stati Generali della vitivinicoltura italiana vista la "Larga condivisione degli obiettivi".

Ieri al Senato è stata inoltre approvata una mozione sulle nuove pratiche enologiche contro l’invecchiamento artificioso dei vini. Soddisfatta Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura che ha affermato: "L’approvazione della nostra mozione è un segnale dell’impegno unitario del Paese a sostegno del percorso qualitativo del vino italiano che non ha bisogno di trucioli e trucchi per affermarsi sui mercati internazionali. Abbiamo 300 varietà di vitigni autoctoni e 464 vini a denominazione d’origine: un patrimonio inestimabile di cultura e tradizione che il Governo deve difendere nella trattativa in corso a Bruxelles."

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