VINO. Zaia presenta la nuova edizione di “Vino e Giovani” per un consumo responsabile

"Il futuro del vino non può prescindere dall’avvicinamento dei giovani a questo prodotto. Ma tutto ciò deve avvenire nel modo corretto, per questo siamo dalla parte di chi promuove un consumo responsabile e di qualità". Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha espresso il proprio apprezzamento per la nuova edizione della campagna "Vino e Giovani", presentata oggi al Mipaaf.

Con lo slogan "Art de vivre!", il progetto mira a sensibilizzare i ragazzi tra i 18 e i 30 anni ad un consumo consapevole del vino ed è promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e da Enoteca italiana, in collaborazione con le Università e le Regioni. "Vino e giovani" si svolgerà quest’anno in diverse università italiane, in particolare quelle di Toscana, Sicilia e Veneto. In programma convegni di approfondimento, degustazioni e incontri con gli addetti del settore enologico.

Tra le iniziative di quest’anno anche le "Viniadi", il primo campionato italiano per degustatori non professionisti, e il concorso "Per Bacco", per trasmettere attraverso tutti i linguaggi tradizionali e multimediali un messaggio legato al mondo del vino. "I ragazzi – ha detto Zaia – dimostrano di apprezzare il vino di qualità. Noi quindi abbiamo il compito di difendere questo prodotto di eccellenza con incisivi interventi di certificazione e di repressione, come è successo per il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano. La nostra filosofia è quella del rigore assoluto, e lo abbiamo dimostrato in queste settimane con il sequestro di oltre 30.000 bottiglie di finto Amarone al porto di Livorno".

Il Ministro ha poi rivolto un "invito a tutti i produttori a continuare sulla strada della serietà", ricordando che "quest’anno l’Italia chiuderà la vendemmia con circa 50 milioni di ettolitri, attestandosi come prima realtà produttiva del mondo". "Siamo leader anche nella denominazione – ha ricordato Zaia -, con 316 DOC, 40 DOCG e 120 IGT. E dietro ogni etichettatura non solo c’è un disciplinare di produzione: c’è la storia di un territorio. Ecco perché il mondo intero non solo ci ammira ma ci invidia anche: perché siamo i veri leader del mercato enologico a livello mondiale".

"Forti di questi primati – ha concluso il Ministro – in Europa ci siamo fatti sentire. Abbiamo ereditato un negoziato, quello sull’Ocm Vino, che non ci trova d’accordo fino in fondo, e che non ha tenuto conto delle istanze del nostro Paese. Ora sono giornate cruciali per il tavolo negoziale relativo all’Health Check, che chiuderemo il 18 e 19 novembre, una data importante per chi ha un’azienda agricola. Vi posso garantire che la trattativa va nella direzione giusta".

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