Vent’anni di MDC

Una grossa lumaca dal cui guscio esce una mano che schiaccia con forza un cittadino. Questa l’immagine che appariva sulla copertina de L’Espresso del 1987, metafora della lenta burocrazia italiana che soffoca i suoi utenti. In quel numero si rilanciava l’idea di un movimento per la difesa del cittadino, già accennata qualche mese prima da Giorgio Ruffolo, direttore della rivista MicroMega. Dalle idee presto si passò ai fatti. Poco dopo infatti nacque MDC, il Movimento Difesa del Cittadino con l’obiettivo di difendere i diritti degli utenti soprattutto nel settore della pubblica amministrazione.

Oggi MDC compie vent’anni e li celebra con il suo VI Congresso nazionale, a Roma, nel corso del quale ripercorrerà la sua storia e programmerà il suo futuro. Ad aprire l’evento Antonio Longo, presidente dell’associazione, che parlerà della storia del Movimento come "la storia di piccoli, grandi problemi. Una storia di idee, progetti, campagne, proposte, battaglie, vittorie, sconfitte". Seguirà Giorgio Ruffolo, il primo a proporre una "organizzazione della protesta e della proposta dal basso". Come accennato, nel suo articolo su MicroMega, dal titolo "Aux armes les citoyens!", il direttore invitava i cittadini a prendere le armi contro una "burocrazia che si permette di diventare sempre più auto referenziale, restando, al tempo stesso, inefficiente".

A parlare anche uno dei padri fondatori: Giovanni Valentini, editorialista de La Repubblica. Insieme a Carlo Caracciolo (presidente del gruppo editoriale L’Espresso), a Pierre Carniti (segretario generale della Cisl fino al 1985 e poi deputato Ue), a Giuliano Toraldo di Francia (fisico e filosofo), ad Antonio Giolitti (parlamentare e Ministro) agli avvocati Adolfo Gatti e Carlo d’Inzillo sottoscrisse l’atto costitutivo e lo statuto del Movimento. Alla base della nuova realtà, la volontà di "promuovere la difesa dei diritti, della libertà e della dignità dei cittadini". Tra gli obiettivi principali, quello di rendere i rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione più trasparenti.

Nel corso del congresso interverrà anche il giornalista Antonio Lubrano su "Diogene, al servizio del Cittadino", rubrica da lui condotta sul Tg2 Rai in collaborazione con MDC. Seguirà Franco Bassanini, costituzionalista e presidente Astrid (Associazione per gli Studi e le ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sull’innovazione nelle amministrazioni pubbliche). Al centro del suo intervento la battaglia per l’autocertificazione promossa nel corso della storia anche da MDC con una campagna per l’applicazione della Legge 15/1968 sull’autocertificazione. Dopo la riforma del settore con la legge 241 del 1990 si aprì la fase, nei primi anni Novanta, delle indagini: l’associazione svolse una serie di inchieste per verificare che venissere correttamente attuate le norme esistenti sul diritto all’informazione dei cittadini.

Interverranno poi l’ex presidente MDC Enzo Mattina e Marina Migliorato ex Segretario Nazionale. Il senatore Francesco Ferrante racconterà invece la partnership con Legambiente: una relazione che dura da anni in settori di interesse comuni al consumerismo e all’ambientalismo come al sicurezza alimentare e i diritti dei pendolari.

Infine Anna Bartolini parlerà della grande esperienza di comunicazione di MDC: Help Consumatori, la prima agenzia stampa on line sui consumi. Una realtà ormai diventata un importante punto di riferimento per chi si occupa della tutela dei consumatori: ricevono ogni giorno la newsletter dell’agenzia oltre 200 testate giornalistiche, un migliaio di uffici stampa aziendali e istituzionali, 3mila utenti registrati.

A chiudere il congresso una tavola rotonda sul tema "Liberalizzazioni e associazioni dei consumatori" coordinata dal presidente MDC Antonio Longo. Parteciperanno i presidente delle associazioni del CNCU (Consigli Nazionale Consumatori e Utenti).

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