Volontari in pista per la campagna “Puliamo il mondo”

Recupero di città e piazze dal degrado, promozione di una efficiente gestione dei rifiutie della raccolta differenziata, progetti di riqualificazione ambientale: "Non aspettare che lo facciano gli altri". Questo lo slogan che accompagna la 14a edizione di "Puliamo il mondo", l’iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente, in collaborazione con la Rai, che quest’anno si svolgerà il 28, 29 e 30 settembre. Cittadini, giovani e scuole, amministrazioni locali sono chiamate ad agire per liberare dai rifiuti abbandonati città e parchi, fiumi e litorali, con interventi che comprendono pulizia delle aree cittadine e naturali ma anche promozione della raccolta differenziata dei rifiuti e progetti di riqualificazione di spazi abbandonati o degradati e discariche abusive. La campagna sarà seguita dalla Rai con trasmissioni quotidiane, approfondimenti e una diretta televisiva. L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma: erano presenti fra gli altri il presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta, il presidente onorario di Legambiente e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera Ermete Realacci e l’ambasciatore australiano a Roma Amanda Vanstone. È infatti dall’Australia che ha avuto origine la campagna "Clean Up The World", nel 1989, quando venne lanciato il progetto di pulizia della baia di Sidney.

In Italia, lo scorso anno, l’iniziativa ha coinvolto più di 700 mila volontari sparsi in 5.000 aree di 1.800 Comuni italiani, con 70 mila sacchi di rifiuti raccolti. "Siamo partiti nel 1993 importando in Italia una campagna diffusa in altri Paesi e nata a Sidney", ha detto Roberto Della Seta ricordando come si tratti della "principale iniziativa di volontariato ambientale": "Legambiente ha scelto le città come luoghi privilegiati perché siamo convinti che le città siano simbolo del paesaggio italiano, emblema del più bello d’Italia e simbolo dei problemi: le nostre città sono inquinate e sono anche sporche". Così l’emergenza rifiuti dell’estate e quella degli incendi sono collegate da un filo comune perché "i problemi ambientali riguardano la società, la salute dei cittadini, la legalità".

Le iniziative saranno seguite dalla Raiattraverso il programma "Generazione A – L’ambiente siamo noi" del canale RaiSat Smash su Sky e da "Ambiente Italia" di Rai tre, che presenta una striscia quotidiana di un quarto d’ora a partire da oggi fino a sabato e una diretta domenica prossima, dalle 9.45 alle 12: set centrale della trasmissione sarà Mercato San Severino, comune della provincia di Salerno dove la raccolta differenziata tocca quota 60 per cento, seguita da collegamenti con il parco del Ticinello a Milano, il parco urbano a Genova, la Val d’Orcia e San Sebastiano da Po, dove ci saranno anche i ragazzi dell’associazione Libera impegnati a ripulire la casa sottratta a una famiglia di boss della mafia.

La campagna internazionale "Clean Up The World"è nata nel 1989 a Sidney, in Australia, con l’iniziativa "Puliamo la baia di Sidney". Come ha ricordato l’ambasciatore Amanda Vanstone, alla prima iniziativa – cui presero parte 40 mila persone – seguì nel 1990 la mobilitazione dell’intera Australia e nel 1993 la prima edizione di "Puliamo il mondo" a livello internazionale. L’ultima edizione, quella dello scorso anno, ha visto la partecipazione di 120 Paesi e di più di 35 milioni di persone.

Per informazioni: www.puliamoilmondo.it e www.cleanuptheworld.org.

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