WELFARE. Cia: “No” ai tagli della spesa sociale, ma politiche attente alle esigenze degli anziani

"I pensionati hanno bisogno di risposte chiare, di interventi mirati, di politiche realmente concrete. Occorrono certezze che purtroppo non sono ancora venute. Anzi, si continua a ridurre la spesa sociale e i servizi per gli anziani. Una tendenza che si accentua soprattutto nelle campagne e nelle zone rurali dove vive la stragrande maggioranza degli oltre 14 milioni di ultrasessantenni italiani". A sostenerlo è stato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.

Politi ha ricordato i gravi problemi che oggi incontrano gli anziani e in particolare quelli che percepiscono una pensione inferiore ai 500 euro al mese. "Persone -ha detto- che troviamo soprattutto nel territorio rurale del nostro Paese e che in moltissimi casi devono fare i conti con i tagli effettuati a spesa e servizi sociali. E’ una categoria che paga oltre misura gli effetti della crisi economica e di una politica non certa attenta ai problemi dei pensionati. Per questo da tempo insistiamo in un reale cambiamento, in una strategia che permetta di condurre una vita dignitosa. Non si può tollerare che ci sia un mortificante disinteresse".

Per tale motivo -ha aggiunto il presidente – "sollecitiamo un aumento delle pensioni minime e servizi sociali veramente efficienti sia nei grandi centri urbani che nelle zone rurali. Gli investimenti nel welfare non possono essere oggetto di tagli indiscriminati, ma rispondere ad una logica di giustizia sociale. Comprendiamo le difficoltà economiche, ma queste non si possono scariche sugli anziani, i primi che hanno bisogno di assistenza".

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