WELFARE. Istat: “L’80% delle risorse dei Comuni sono per minori, anziani e disabili”

L’80% delle risorse destinate all’assistenza fornita dai comuni riguarda principalmente le famiglie con minori, anziani e disabili. Mentre i servizi destinati alle altre tipologie di beneficiari assorbono quote di spesa molto più contenute: il 7% per le politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, il 2% per gli immigrati, l’1% per i tossicodipendenti. Lo rileva l’Istat che ha oggi pubblicato la seconda indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni (2004).

In generale le risorse impegnate per l’assistenza sociale erogata a livello locale nel 2004 ammontano a 5 miliardi 377 milioni di euro, mentre la spesa pro-capite nazionale è di 92,0 euro ed è mediamente più alta nelle regioni settentrionali. A livello territoriale emerge che i comuni del Centro e del Mezzogiorno gestiscono singolarmente la maggior parte delle attività socio-assistenziali; infatti le quote di spesa impegnate direttamente dai comuni sono superiori all’85% e prossime al 100% in alcune regioni del Mezzogiorno. I comuni del Nord, invece, per adempiere alle loro funzioni socio-assistenziali si avvalgono di varie forme associative intercomunali e la quota di spesa impegnata dai singoli comuni è inferiore al 70%.

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