WELFARE. Piemonte, dalla regione 600mila euro per la qualità dei servizi di assistenza familiare

La Giunta regionale piemontese ha approvato, nella seduta dello scorso 20 marzo, le graduatorie dei 17 progetti pervenuti in risposta al bando sulla "Sperimentazione di servizi integrati per il rafforzamento delle competenze in area familiare".
I progetti finanziati, realizzati in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) fra enti locali, enti pubblici, imprese e soggetti funzionali alla realizzazione degli interventi stessi, con il coinvolgimento di un ente gestore dei servizi sociali, sono volti a migliorare la qualità dei servizi di assistenza familiare, attraverso la sperimentazione di percorsi integrati che comprendano:

  • azioni di informazione e di sensibilizzazione per accrescere le motivazioni delle assistenti familiari e per migliorare i contesti di lavoro;
  • azioni di rafforzamento delle competenze, anche mirate ad acquisire maggiore consapevolezza e dignità del ruolo svolto;
  • attivazione di servizi di sostituzione per consentire alle assistenti familiari di partecipare alle azioni di rafforzamento delle competenze e garantire nel contempo la continuità dell’assistenza alle famiglie datrici di lavoro.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 600.000 €, di cui 450.000 € finanziate sul POR FSE Ob. 3 e 150.000 € finanziate con risorse regionali messe a disposizione dalla Direzione Politiche sociali per l’attivazione dei servizi di sostituzione, ritenuti essenziali per la riuscita dei progetti.

In tutto sono stati approvati 13 progetti, di cui 3 finanziabili con le risorse messe a bando. I progetti finanziati interessano i territori della provincia di Biella, di Torino e di Cuneo.
Nella valutazione sono state prese in considerazione, così come previsto nell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta, eventuali sovrapposizioni territoriali o analogie con iniziative finanziate attingendo ad altre fonti, valutando con attenzione sia i contenuti che la rappresentatività del parternariato sul territorio di riferimento. L’esito del bando è stato particolarmente positivo in termini di domande presentate, con una richiesta di quattro volte superiore alla limitata entità delle risorse assegnate, in attesa di reperire di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento dei primi progetti approvati e non finanziati.

 

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